Il progetto a Calcio

Il polo logistico e il pick up regalato, Legambiente critica Gafforelli

Dopo le accuse mosse dal comitato Friday for Future e la replica del presidente della Provincia (difeso dai sindaci leghisti) pronto a querelare.

Il polo logistico e il pick up regalato, Legambiente critica Gafforelli
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Non si placa la polemica sul polo logistico (il terzo, ndr) previsto a Calcio e il pick up regalato al Comune di Calcinate guidato da Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo, l'ente deputato a decidere di assoggettare o meno alla Valutazione di impatto ambientale l'opera affidata alla società Domus Ing&Arch. Ora, contro il presidente si schiera anche Legambiente Bergamo.

Le accuse di Friday for Future

La vicenda è nota. Si tratta della realizzazione di un polo logistico, il terzo sul territorio del Comune di Calcio, affidato alla Domus Ing&Arch che, come previsto dall’iter burocratico, ha sottoposto il progetto all’ente di via Tasso, responsabile della Valutazione di Impatto Ambientale. Ma a finire nel mirino di Fridays For Future Bergamo è soprattutto la Provincia di Bergamo che, in seguito a quella che è stata definita una "strana coincidenza" avrebbe deciso di non assoggettare il progetto a Via. La "coincidenza" sarebbe infatti il dono di un pick up al Comune di Calcinate, di cui Gafforelli è sindaco e di cui Immacolata Gravellese, già Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza della Provincia è anche segretaria comunale.

"Bisogna evitare di generare incomprensioni"

"Titolano sulla stampa un rabbioso “quereliamo” offesi dal fatto che qualcuno – i giovani Friday For Future di Bergamo – abbiano osato portare all’evidenza dell’opinione pubblica questo fatto e abbiano osato mettere in discussione la validità e fondatezza di questa donazione - commenta Legambiente rivolgendosi proprio a Gafforelli e Gravellese - Dal canto nostro, da un servitore dello Stato, da un rappresentante dei cittadini ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso. Ci pare abbastanza evidente che quando si assumono incarichi di rappresentanza e si ricoprono ruoli diversi bisogna fare molta attenzione a non fare alcunché che possa generare incomprensioni o confusione".

L'affondo contro Gafforelli

"Ci risulta - prosegue Legambiente Bergamo - che la Domus abbia dichiarato che sia stato lei (Gafforelli appunto, ndr) ad andare da loro a chiedere di ricevere in dono il pick up. Un’azione del genere proprio con un’azienda che stava presentando alla Provincia una richiesta di esclusione da una procedura Ambientale che qualora effettuata avrebbe richiesto tempo e denaro alla società in questione. E’ legittimo pensare che una richiesta del genere sia stata inopportuna da parte sua? E’ legittimo pensare che se uno qualsiasi degli oltre 240 comuni che ci sono in Provincia di Bergamo avesse fatto la medesima richiesta alla società in questione difficilmente avrebbe ricevuto la stessa risposta?
E’ legittimo pensare che la responsabile della Trasparenza in Provincia di Bergamo – che ha ricoperto per alcuni mesi lo scorso anno anche l’incarico di dirigente all’Ambiente ossia dell’assessorato che si occupa della Valutazioni Ambientali – avrebbe dovuto bloccare questa operazione in quanto poco trasparente? E’ legittimo pensare che l’ennesimo polo logistico nella bassa bergamasca, il terzo nel solo Comune di Calcio avrebbe dovuto essere sottoposto a Valutazione Ambientale come richiesto dal Comune di Calcio stesso?"

E contro il polo logistico

Domande retoriche per Legambiente che avrebbe preferito un atteggiamento diverso e più riflessivo da parte del presidente della Provincia.

"Secondo noi sì e non crediamo che questo tipo di pensieri debba portare a delle querele, semmai a delle riflessioni relative ai ruoli che si ricoprono in un momento storico tanto delicato - conclude Legambiente - Pertanto, per dipanare tutti questi dubbi e per evitare opacità ci permettiamo di darle un suggerimento molto semplice: sottoponga la richiesta di polo logistico a Calcio a Valutazione Ambientale. Permetta ai cittadini di sapere che sta per arrivare sul loro territorio l’ennesimo polo logistico che consumerà suolo agricolo, porterà traffico e sottrarrà lavoro qualificato nel nostro territorio per trasformarci in manodopera usa e getta".

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