L'emergenza sanitaria

Il contagio Covid nella Bassa: Arcene in miglioramento, male Caravaggio. I DATI COMUNE PER COMUNE

Arcene segna ancora 21 nuovi casi ma in miglioramento rispetto alla scorsa settimana. 

Il contagio Covid nella Bassa: Arcene in miglioramento, male Caravaggio. I DATI COMUNE PER COMUNE
Cronaca Treviglio città, 24 Febbraio 2021 ore 18:41

Massima allerta nella Bassa per i contagi da Covid, sono 375 i casi nella Bassa, stabili rispetto ai 379 della scorsa settimana: Arcene segna ancora 21 nuovi casi ma in miglioramento rispetto alla scorsa settimana. Male invece Caravaggio (38 casi, in peggioramento rispetto ai 23 della scorsa settimana; peggiorano anche  Calcio (da 15 a 22 casi) e Spirano (da 5 a 20). Migliora invece la situazione di Brignano (da 27 a 14 casi) e di Treviglio (da 40 a 26).

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Covid nella Bassa

I dati, forniti da Ats Bergamo, riguardano la settimana dal 17 febbraio al 23 febbraio 2021, registrano un incremento complessivo di nuovi casi pari a +261, con media giornaliera di nuovi casi pari a 184 con un ulteriore incremento della curva epidemica. Il valore di incidenza complessivo settimanale sale a 112 casi per 100.000 abitanti. Le aree critiche sono nuovamente rappresentate dagli Ambiti confinanti con la provincia di Brescia e con il distretto di Bergamo Ovest. I comuni maggiormente impattati nella settimana in studio sono quelli di Valgoglio (tasso di incidenza 27.6 per 1.000 abitanti; 16 nuovi casi, +6 nuovi casi rispetto alla settimana scorsa), Villongo (tasso di incidenza 5.5 per 1.000 abitanti; 46 nuovi casi, +18 rispetto alla settimana precedente), Sarnico (tasso di incidenza 3,8 per 1.000 abitanti, 27nuovi casi, +15), Castelli Calepio (tasso di incidenza 3,6 per 1.000 abitanti, 38 nuovi casi nella settimana, +18 rispetto a quella precedente). I comuni di Gorlago e di Arcene, pur rimanendo all'interno del gruppo di comuni critici da monitorare, presentano questa settimana un'inversione di tendenza: Gorlago (19 nuovi casi, -13 rispetto alla settimana precedente, tasso 3,5), Arcene (21 nuovi casi, - 7 rispetto alla settimana precedente, 4,3).

L'epidemia in provincia di Bergamo

Nell'animazione, l'evoluzione dell'epidemia in provincia di Bergamo da novembre a oggi. I Comuni sono colorati sulla base, settimana per settimana, dell'incidenza dei nuovi contagi sulla popolazione. Clicca su Play: nelle ultime due settimane si nota nettamente lo "spostamento" dell'emergenza lungo il confine est della provincia, sull'Oglio.

 

I Comuni più esposti

Situazioni critiche sotto costante monitoraggio riguardano in particolare i comuni di: Viadanica, Predore, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso già destinatari di azioni di maggior contenimento e protezione. In termini generali è aumentato nella settimana il numero di comuni con nuovi casi positivi : da 160 (66%) a 173 (71%). L'area meno impattata è nuovamente quella afferente all'ambito della Valle Brembana. Il numero di Comuni con 0 (zero) casi incidenti (comuni con colore bianco nella mappa) scende da 81 a 70.

"La presenza sempre più diffusa di varianti, con la maggiore forza di contagiosità ormai dimostrata a livello scientifico, ha determinato un veloce innalzamento dei casi incidenti, con l'insorgere di numerosi focolai, sia in ambito famigliare, sia in ambito scolastico - fanno sapere da Ats - Ciò spiega il prosieguo del trend incrementale della curva epidemica che emerge dal monitoraggio di questa settimana e che ci porta nuovamente a ribadire l'importanza di mantenere elevata l'attenzione su tutto il territorio, in particolare sulle aree in cui singoli comuni presentano nuovi focolai; desideriamo rinforzare nuovamente il messaggio relativo alla necessità di rispettare -e far rispettare- rigorosamente tutte le norme previste, in particolare sul distanziamento sociale e sull'utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina chirurgica -evitando se possibile quelle di stoffa non certificate-, lavaggio delle mani, etc), in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, in particolare per quanto è correlabile ai trasporti pubblici ed alla quota di attività didattiche in presenza, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio (mense, bar, ristoranti, negozi, etc.)".

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