Opere pubbliche

Il cantiere all’ex asilo-orfanotrofio di via Polidoro Caldara in dirittura d’arrivo

Oggi, martedì 10 marzo, in mattinata sopralluogo all'interno della struttura che sarà consegnata dall'Amministrazione all'azienda "Risorsa sociale Gera d'Adda" in aprile

Il cantiere all’ex asilo-orfanotrofio di via Polidoro Caldara in dirittura d’arrivo

L’ala ovest dell’ex asilo-orfanotrofio di Caravaggio è quasi del tutto ristrutturata, ad aprile l’Amministrazione comunale consegnerà a breve la porzione dell’immobile all’azienda consortile “Risorsa sociale Gera d’Adda” (che lo avrà a disposizione per 20 anni), con l’auspicio che il servizio che verrà offerto a una ventina di persone (quattro persone anziane, 12 con disabilità e quattro in condizioni di grave marginalità) possa attivarsi a partire dall’estate.

Lavori in dirittura d’arrivo

L’intervento sull’ ex asilo-orfanotrofio di via Polidoro Caldara cominciato nell’aprile 2025, che ha comportato un investimento di 1 milione 565mila finanziato con fondi del Pnrr (ma c’è stato un contributo extra di 240mila euro) è a buon punto. Questa mattina l’Amministrazione comunale ha aperto le porte del cantiere per mostrare lo stato di avanzamento dei lavori: presenti il sindaco Claudio Bolandrini l’assessore al Patrimonio e Demanio Marco Cremonesi, il responsabile dell’ufficio Tecnico Paolo Bordegari e gli architetti Bassano e Simone Tironi e il tecnico comunale Paolo Blini.

“L’Amministrazione caravaggina riuscirà a consegnare l’immobile pronto ad aprile – ha spiegato il primo cittadino – è stata una corsa contro il tempo, infatti non è stato facile combinare le prescrizioni della Sovrintendenza ai Beni architettonici per il rispetto dell’edificio storico con la funzione sociale a cui è stato destinato. E’ auspicabile che i servizi possano essere erogati da ‘Risorsa sociale a partire da giugno-luglio”.

Gli operai sono al lavoro per realizzare ingresso con reception, ascensore, alloggi con 20 posti letto, bagni e cucina, mentre i restauratori lavorano sul prezioso ciclo di affreschi sulla vita di San Francesco, che risale al 1600, e sugli inediti dipinti del trevigliese Trento Longaretti realizzate nel Dopoguerra.

“Nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi  – ha ricordato Bolandrini – credo sia il modo migliore per onorare il patrono d’Italia”.

Un progetto-pilota

Si tratta, come noto, di un progetto di rigenerazione urbana di grande valenza sociale, che punta a favorire l’autonomia di persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti, rafforzando i servizi domiciliari per consentire la dimissione assistita o prevenire l’ospedalizzazione. Si avranno inoltre a disposizione unità residenziali per fronteggiare l’emergenza abitativa e sostenere famiglie in difficoltà.

“I destinatari sono persone con fragilità che saranno inserite nel tessuto sociale cittadino in modo da allontanare il processo di ospedalizzazione – ha sottolineato Bolandrini – un modello di welfare diffuso nel Nord Europa che questo progetto-pilota grazie all’azienda consortile e ai Comuni che la costituiscono vorrebbero realizzare a a Caravaggio”.