Prende sempre più forma il bosco urbano al confine tra Treviglio e Caravaggio. Passando sul cavalcavia che unisce i due comuni è difficile ignorare l’impatto visivo della macchia verde di alberi e arbusti, collocata tra l’istituto Archimede e le infrastrutture Brebemi e Alta Velocità. Ben 3600 alberi che rappresentano un investimento per un futuro più pulito.
Il bosco urbano continua a crescere
Questa mattina, 3 giugno 2026, le Amministrazioni guidate dai sindaci Juri Imeri per Treviglio e Claudio Bolandrini per Caravaggio, hanno avuto conferma della lungimiranza della scelta operata nel 2021 quando, in quanto comproprietarie delle aree di circa 32.000 mq hanno deciso di destinarne circa 23.600mq alla forestazione urbana promossa e sostenuta, nella fase iniziale, da Arbolia Srl, società benefit del gruppo Snam.
Nel 2023, suddivisi in due lotti, sono stati avviati i lavori per la piantumazione di circa 3591 essenze autoctone arboree ed arbustive, come acero comune, carpino nero, bagolaro, ciliegio selvatico, farnia, orniello, salicone, melo selvatico, ontano nero, pioppo grigio, populus nigra pioppo nero, evonimo, lantana, biancospino, pruno selvatico, nocciolo. Attorno all’area della forestazione è stata mantenuta un’ampia fascia a prato.
Ben 3591 nuovi alberi

Per i primi due anni, come previsto da contratto, Arbolia si è anche occupata delle manutenzioni della forestazione urbana, mentre dal 2025 è il Comune di Treviglio a farsi carico delle attività di irrigazione, sfalcio e monitoraggio della crescita del bosco urbano. Ad oggi l’impatto visivo è sempre più significativo, e con esso i benefici per la comunità: se da una parte si va costituendo una cintura verde tra le due città, a tutela e valorizzazione anche del paesaggio e del comparto scolastico, dall’altra le oltre 3591 essenze garantiscono l’assorbimento dell’anidride carbonica, la regolazione del microclima, lo sviluppo della biodiversità e l’abbattimento delle polveri sottili, oltre a generare ossigeno.
La nuova sfida delle foreste urbane
Le amministrazioni comunali di Treviglio e Caravaggio hanno quindi dato un importante segnale di condivisione e collaborazione, valorizzando l’importante contributo iniziale di Arbolia (in sinergia con Regas Srl, Genertel e Renovit) per creare, su aree pubbliche, una foresta urbana posta che anno dopo anno si conferma sempre più strumento chiave per l’adattamento climatico e l’impatto paesaggistico.
“Siamo felici delle scelte fatte e di aver realizzato questo progetto che valorizza la sinergia tra comuni e quella tra pubblico e privato – commenta il sindaco di Treviglio Imeri – Abbiamo sempre più bisogno di alberi e da questo punto di vista il bosco urbano rappresenta un contributo importante a integrazione del già ricco patrimonio arboreo della città. Quella che abbiamo condiviso con Caravaggio e Arbolia è una visione a medio-lungo periodo, che porterà importanti benefici alle comunità del territorio”.
“L’iniziativa, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, consente di arricchire il patrimonio arboreo delle due città con un bosco urbano e di dare il proprio contributo locale al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente per la tutela della salute dei cittadini – aggiunge il sindaco di Caravaggio Bolandrini – È anche un piccolo ma utile apporto per contrastare il cambiamento climatico e i fenomeni atmosferici estremi ad esso legati. Ringrazio la Città di Treviglio e Arbolia per averci coinvolto in questo importante progetto ambientale e permesso a Caravaggio di fare la sua parte”.