Cade dal tetto del capannone, muore 45enne

Solo lunedì a Rivolta aveva perso la vita un giardiniere colpito da un getto di olio bollente in pieno viso.

Cade dal tetto del capannone, muore 45enne
Cremasco, 28 Agosto 2019 ore 09:49

Gravissimo incidente sul lavoro, 45enne precipita e muore. Ennesima morte sul lavoro, questa mattina, a Madignano, nel Cremasco.

Gravissimo incidente sul lavoro

E’ successo alle 9 di questa mattina nella zona industriale di Madignano, in via Oriolo. Sono ancora da accertare le cause del gravissimo infortunio che ha coinvolto un 45enne. L’uomo, dipendente della Tacchinardi di Chieve, sarebbe precipitato dal tetto del capannone della Biondini Pavimenti, su cui stava lavorando.

Inutile ogni tentativo di rianimazione effettuato dai soccorritori della Croce verde di Castelleone giunti poco dopo sul posto con un’ambulanza in codice rosso. Sul posto anche i tecnici di Ats Valpadana e i carabinieri della Compagnia di Crema per i rilievi del caso e per accertare eventuali responsabilità.

Seconda tragedia in pochi giorni

Solo lunedì un altro terribile incidente sul lavoro era costato la vita a un giardiniere di Rivolta d’Adda. Il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd) ha parlato di una vera emergenza chiedendo l’intervento di Regione Lombardia.

“Un altro lavoratore che perde la vita, un’altra famiglia nella disperazione. E la tragica lista si allunga – ha commentato Piloni – Ma una responsabilità c’è ed è di chi dovrebbe prevenire: l’aumento degli incidenti mortali non è contrastato a sufficienza, anche perché c’è stato un grave disinvestimento sul personale delle Ats dedicato alla prevenzione e sui controlli sulla sicurezza sul lavoro”.

Purtroppo, sottolinea il consigliere Pd, “in sicurezza sul lavoro si investe sempre meno in questa regione. Non possiamo dimenticare che negli ultimi anni le risorse destinate alle Ats per la prevenzione e i controlli sono state quasi dimezzate. Ridurre il premio Inail, come ha fatto il Governo, può anche essere un vantaggio per le aziende, ma se va a scapito della rete dei controlli, della formazione e degli indennizzi ai superstiti non si possono che avere effetti negativi e tragici – conclude Piloni –. Chiediamo a Regione Lombardia a che punto sia il piano di rafforzamento degli ispettori, che doveva portare all’assunzione di 54 nuove unità, e chiediamo di rafforzare le politiche di prevenzione e di tutela della salute nel lavoro anche con investimenti importanti. Gli incidenti mortali vanno fermati a ogni costo”.

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