Menu
Cerca
Il progetto

Gli enormi pini abbattuti tra Cassano e Vaprio diventano opere d’arte

Hanno oltre 50 anni, ma sono pericolanti a causa dei parassiti che li hanno attaccati.

Gli enormi pini abbattuti tra Cassano e Vaprio diventano opere d’arte
Cronaca Cassanese, 07 Febbraio 2021 ore 18:02

Forse c’è ancora un filo di speranza per veder risorgere al suo antico splendore il filare alberato che da cinquant’anni sorge lungo la Provinciale 104 che collega Cassano d’Adda e Vaprio. La soluzione potrebbe arrivare da Città metropolitana di Milano. Intanto però, utilizzando le  ceppaie rimaste degli alberi già abbattuti negli scorsi mesi perché pericolanti, un artista locale ha deciso di realizzare delle belle sculture.   Ne dà notizia Primalamartesana.it

Non solo a Treviglio si discute, in queste ore, del destino dei viali alberati abbattuti per ragioni di sicurezza. Quei pini enormi, che da decenni costeggiano la Provinciale 104 tra Cassano e Vaprio, stanno ad esempio facendo parecchio parlare di sé oltre-Adda. Furono piantati cinquant’anni fa per volere dell’allora Provincia di Milano dal proprietario della cava sita lungo l’Sp104, strada sovracomunale che collega Vaprio d’Adda a Cassano, come compensazione ambientale.

Da allora gli esemplari di Pino bianco americano sono cresciuti rigogliosi, trasformando il viale in un vero e proprio gioiello verde dell’Adda – Martesana, un vanto che è rimasto fino a qualche anno fa. Ovvero, nel momento in cui sono diventati giganti, hanno smesso di crescere e sono stati attaccati dai parassiti, perché nessuno aveva fatto manutenzione, anche perché erano stati piantati all’interno di terreni appartenenti a privati. E così hanno iniziato anche a subire i danni dei violenti fenomeni atmosferici che nell’ultimo periodo si sono abbattuti sul territorio, causando per fortuna solo danni alle cose e non alle persone.

La Città metropolitana ordina la rimozione: sono pericolosi

Intanto i fusti tagliati diventano opere d’arte

Mentre si decide il destino dell’antico filare, un artigiano vapriese ha deciso di lasciare un segno tangibile della sua presenza sul territorio attraverso l’arte. Un ex giardiniere in pensione si è messo di buzzo buono e ha iniziato a lavorare i ceppi lasciati ai lati della carreggiata per trasformarli in animali lignei. Un’attività che per il sessantaseienne Dario Cremonesi è una vera e propria passione. Finora sono stati scolpiti sei animali, ma il vapriese ha deciso che continuerà la sua opera quando verranno abbattuti i pini bianchi lungo il lato sinistro della carreggiata (andando verso Cassano d’Adda).

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli