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Funerali low cost anche Federconsumatori dice sì

Bergamo onoranze funebri che propone prezzi calmierati per le esequie. Ma è polemica con la lobby del "caro estinto".

Funerali low cost anche Federconsumatori dice sì
Treviglio città, 27 Novembre 2017 ore 18:29

Funerali low cost anche Federconsumatori dice sì. Sta facendo discutere la decisione del Comune di Bergamo di sostenere l’attività di Bergamo onoranze funebri che ha imposto un limite sui prezzi delle esequie. Perché la vita costa sempre più cara, ma anche la morte non scherza.

Funerali low cost, la lobby non ci sta

La lobby del “Caro Estinto” non si dà pace. Settimana scorsa la Federazione nazionale imprese onoranze funebri ha fatto sapere la propria posizione attraverso una lettera di rimostranze. Perché tanto clamore? La Federazione si è mossa ontro la scelta del Comune di Bergamo di continuare a sostenere l’attività svolta da Bergamo Onoranze Funebri (BOF) che continuerà l’attività calmieratrice in tema di costi e servizi legati alle onoranze funebri, in quanto l’asta indetta dal Comune per affittarne la gestione ad una società esterna è andata deserta.

Un servizio come qualunque altro…

La Federazione nazionale delle imprese funebri non ha remore nell’equiparare i servizi erogati dai propri associati a una qualunque attività commerciale: pertanto sostiene che gli stessi servizi, se svolti dalla società a partecipazione pubblica, sono assimilabili a pratiche di concorrenza sleale. Diverso il parere di Ferderconsumatori: “le onoranze Funebri non sono un qualunque servizi – si legge in una nota – Noi da sempre sosteniamo l’utilità di un’azienda a capitale pubblico che garantisca lo svolgimento di onoranze funebri che rendano il doveroso e dignitoso saluto al defunto grazie anche a tariffe che non impoveriscano i superstiti. Questo BOF lo fa, e lo fanno già alcune Agenzie locali che hanno concordato con l’Amministrazione comunale convenzioni ad hoc. Con tanto di capitolato dove sono elencati servizi resi e relativi costi”.

Le difficoltà dei parenti confusi e addolorati

“Facciamo notare che nel mercato delle onoranze funebri esistono delle difficoltà notevoli nel potere contrattuale del Cittadino quando si trova di fronte ad un evento che gli provoca dolore e disorientamento – hanno aggiunto – deve occuparsi di pratiche burocratiche, prendere decisioni sui tempi da rispettare, parenti da avvertire, e non sa nulla di costi e valore dei servizi funerari che in quel contesto gli vengono proposti. A volte da venditori che nemmeno sa da chi siano stati chiamati”.

Il rischio che paghino i cittadini

Secondo la Federazione delle imprese funebri se BOF lavorasse in perdita l’Amministrazione comunale si troverebbe a dover utilizzare i soldi dei cittadini per ripianare le perdite. Senza contare che non mancherebbero le visite da parte delle Fiamme Gialle e dall’Agenzia delle Entrate sotto forma di accertamento preventivo in quanto i ricavi aziendali risulterebbero anomali. Nulla di tutto questo per Federconsumatori.
“BOF, anche per il 2016, ha chiuso il bilancio in attivo – hanno concluso – Quanto ai rischi di vedersi controllare i conti dalla GdF o dall’Agenzia delle Entrate non si capisce in cosa consista il pericolo, se l’azienda è in regola. E’ inaccettabile che chi ha liberamente deciso di non partecipare all’offerta fatta dal Comune, per difendere i propri interessi lasci intendere che se avesse accettato di concorrere “avrebbe tradito il rispetto per la propria Azienda, i propri dipendenti e la propria clientela che da sempre fruisce di servizi di qualità il cui prezzo corrisponde al valore dei servizi e delle forniture”.

 

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