cronaca

Fondazione Ospedale Caimi, conclusa la maxi riqualificazione da 9,3 milioni di euro

Dopo due anni di lavori il complesso è completamente rinnovato: più sicurezza, minori consumi energetici e nuovi servizi.

Fondazione Ospedale Caimi, conclusa la maxi riqualificazione da 9,3 milioni di euro

Si chiude entro fine mese il grande progetto di riqualificazione della Fondazione Ospedale Caimi. Due anni di lavori e un investimento di 9,3 milioni di euro hanno trasformato l’intero complesso, migliorando sicurezza, efficienza energetica e qualità degli spazi.

Un intervento da 9,3 milioni che cambia il volto della Fondazione

Dopo due anni di interventi, cantieri e trasformazioni strutturali, il grande progetto di riqualificazione della Fondazione Ospedale Caimi arriva finalmente al traguardo. Un investimento complessivo che, a quadro economico aggiornato ad oggi, si assesta sui 9,3 milioni di euro e che ha cambiato profondamente il volto dell’intero complesso: meno consumi energetici, più sicurezza e una gestione degli spazi completamente rinnovata. La conclusione ufficiale dei lavori è prevista entro la fine del mese: un percorso lungo e articolato che ha interessato la Rsa, il Centro Diurno e le relative parti e strutture accessorie. Un intervento che non si è limitato al semplice ammodernamento, ma ha puntato su un vero e proprio salto di qualità in termini di sostenibilità e adeguamento normativo.

Dall’adeguamento sismico ai nuovi impianti

Il piano era partito nel 2024 con un maxi cantiere, che ha riguardato, oltre all’efficientamento energetico, anche l’adeguamento sismico di tutte le strutture, che ora hanno il certificato di vulnerabilità sismica conforme ai nuovi dettami normativi. Nel 2025 è stata avviata anche la seconda fase, che ha interessato i tre piani delle Cure Intermedie Residenziali, la parte riabilitativa, con l’estensione degli interventi a tutto il complesso. L’ultimo lotto, avviato lo scorso settembre e della durata prevista di circa un anno, ha rispettato pienamente le tempistiche iniziali. Per quasi due anni operatori, ospiti e visitatori hanno convissuto con cantieri e spostamenti interni, ma la collaborazione di tutti ha consentito di completare i lavori senza rallentamenti significativi. Tra gli interventi più rilevanti figurano la riqualificazione energetica della Rsa, del Centro Diurno e dei Mini Alloggi Protetti con l’applicazione di una facciata ventilata sopra il cappotto termico. Sono stati inoltre rifatti l’impianto di distribuzione dell’ossigeno, le travi testaletto, i serramenti e l’impianto di videosorveglianza nelle Cure Intermedie. In tutte le stanze sono stati installati televisori e il sistema Wi-Fi, mentre nuovi serramenti, cappotto termoacustico, impianto fotovoltaico e un innovativo sistema di trattamento dell’aria consentiranno una significativa riduzione dei consumi energetici.

Prosegue la raccolta fondi

Mentre il cantiere si avvia ormai alla chiusura, resta aperta la partita economica. La Fondazione continua infatti la raccolta fondi per coprire la quota di circa 1,4 milioni di euro non finanziata dal bonus statale (5,9 milioni di euro) e dal mutuo bancario ventennale (2 milioni di euro).

“Già abbiamo avuto un ottimo riscontro da cittadini, imprese, associazioni ed enti del territorio, che sentitamente ringraziamo. Tutti hanno fatto la loro parte con grande spirito di collaborazione, ma dobbiamo rilanciare sicuramente la campagna di raccolta fondi per poter coprire tutte le spese, non volendo assolutamente gravare sulla gestione ordinaria dell’Ente”, sottolinea la presidente del Consiglio di amministrazione, Marcella Nicola.