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Finti atti vandalici per intascare l’assicurazione, sette finanzieri indagati

Prosegue, con un altro filone di indagine, l'inchiesta della Guardia di Finanza di Bergamo che due settimane fa ha portato in carcere 13 persone.

Finti atti vandalici per intascare l’assicurazione, sette finanzieri indagati
Cronaca Romanese, 26 Settembre 2018 ore 08:03

Finti atti vandalici per intascare l’assicurazione, sette finanzieri indagati. Prosegue, con un altro filone di indagine, l’inchiesta della Guardia di Finanza di Bergamo che due settimane fa ha portato in carcere 13 persone.

Finti danni per truffare l’assicurazione

Sotto accusa, adesso, sette finanzieri (sei militari dell’Accademia di Bergamo e un militare in forze alla Compagnia di Orio al Serio) per concussione e istigazione alla corruzione. Secondo quando ricostruito a denunciato nell’aprile 2017 dai titolari della carrozzeria di Osio Sotto, Marco Bonfanti e il padre Ezio, già finita al centro dell’inchiesta. I militari, dietro minaccia di controlli fiscali e ripercussioni, si sarebbero garantiti riparazioni gratuite per diverse migliaia di euro e intascato premi assicurativi non dovuti. Non solo: in alcuni casi avrebbero richiesto anche alcuni “regali”, tra cui uno smartphone e il pagamento del bollo dell’auto.

Al centro ancora la carrozzeria di Osio Sotto

Il copione era sempre lo stesso: finte grandinate, danni inesistenti o creati ad hoc per chiedere un intervento su tutta l’auto che, così, veniva rimessa a nuovo senza spendere un euro. I fatti sarebbero accaduti tra novembre 2016 e il marzo successivo alla carrozzeria Bonfanti, ora sull’orlo del fallimento, dopo essere finita in mano alla banda dedita alle estorsioni scoperta poi, appunto, dalle Fiamme Gialle di Bergamo.

Sette militari sotto accusa

Ieri il giudice Maria Luisa Mazzola ha interrogato i militari e ora dovrà decidere se sospenderli dall’esercizio di pubblico ufficiale. Si tratta del calabrese Raffaele Alessio, 51 anni, Luciano Pacifico, 47enne campano, Carmelo Micali, palermitano di 41 anni, Giovanni Geminale, 39enne pugliese, Velardino Marra, 38 anni, casertano, tutti residenti a Bergamo e Angelo Salomè, 44 anni, napoletano residente, invece, a Ghisalba. I militari hanno affidato la loro difesa a memorie scritte, solamente Pacifico ha parlato raccontando di riparazioni in seguito a reali incidenti.

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