Arzago

Festa patronale e a San Lorenzo c'è pane e ceci

Domani sera sul palco con Ricky Anelli & The Good Samaritans anche il sindaco Gabriele Riva. Martedì mattina si ripete la tradizione del 1677.

Festa patronale e a San Lorenzo c'è pane e ceci
Cronaca Gera d'Adda, 06 Agosto 2021 ore 10:27

Festa patronale ad Arzago d'Adda. Quattro giorni di festa che iniziano domani, sabato 7 agosto, e si concluderanno martedì 10 nel giorno di San Lorenzo con il rito della distribuzione di pane e minestra di ceci a residenti e viandanti.

Festa patronale per San Lorenzo

Il paese festeggia il patrono San Lorenzo con quattro giorni di Sagra, organizzata da Comune, parrocchia, Protezione civile e le associazioni "Vita Serena", Pro loco, Avis e "Gerundium Fest".
Si comincia domani, sabato, con l’apertura del servizio bar e ristorante in oratorio dalle 19 e alle 21.30, in piazza San Lorenzo, con il concerto di "Ricky Anelli & The Good Samaritans", con ospite speciale il sindaco Gabriele Riva. Domenica alle 18.30 nella chiesa parrocchiale verrà celebrata la Messa di San Lorenzo, al termine della quale, sempre all’interno dell’oratorio "Don Bosco", sarà attivo il servizio bar e ristorante.
Lunedì 9 luglio, altra serata di cibo e musica dal vivo con il concerto de "I Leggenda", band che proporrà musica anni ‘60, ‘70 e ‘80.

Il rito di "Pane e Ceci"

Martedì 10 agosto, infine, nel giorno del patrono San Lorenzo, l’Amministrazione comunale ripeterà il rito della distribuzione di razioni di pane e minestra di ceci - a residenti e viandanti - tradizione che risale al 1677 tenendo fede alle volontà che Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago aveva imposto a fronte del suo lascito in favore dell’ospedale Santa Maria di Treviglio. Un rito molto caro agli arzaghesi e non solo, che riempie la mattinata del paese vicino al Municipio in piazza Indipendenza
Durante la sagra l’ingresso in oratorio e in piazza San Lorenzo sarà consentito solo con il Green Pass, nel rispetto delle normative volute dal Governo per gli eventi e le manifestazioni. Per cenare in oratorio, inoltre, è obbligatoria la prenotazione.