A Romano la festa di Primavera cambia pelle, nuova organizzazione e un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Una festa che si rinnova nel segno della comunità
Torna domenica 12 aprile, nel quartiere dei Cappuccini, zona nord di Romano, la tradizionale Festa di Primavera, appuntamento atteso che da anni rappresenta un momento di incontro, convivialità e aggregazione per tutta la cittadinanza. Quest’anno, però, l’evento si arricchisce di un significato ancora più profondo: accanto alle iniziative ludiche e sociali, la manifestazione sarà infatti caratterizzata da un forte messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Un tema urgente e attuale, che gli organizzatori hanno scelto di portare al centro della scena, trasformando la festa in un’occasione di riflessione oltre che di condivisione.
La sfilata di moda diventa simbolo di consapevolezza
Cuore simbolico di questa edizione sarà la storica sfilata di moda, da sempre uno degli eventi più rappresentativi della Festa di Primavera. Quest’anno la passerella si trasformerà in uno spazio di comunicazione e impegno grazie alla collaborazione con l’associazione Iris di Trebecco. La sfilata si articolerà in due momenti distinti ma complementari. Nel primo, le modelle saliranno sul palco indossando i capi e portando in mano un iris, fiore scelto dall’associazione come simbolo della lotta contro la violenza di genere. Un gesto semplice ma potente: mentre il corpo viene tradizionalmente esposto per valorizzare un abito, il fiore diventa segno di identità e dignità, ricordando che chi sfila non è un oggetto, ma una persona, una donna. A rendere ancora più significativo il gesto è l’origine degli iris stessi: i fiori sono coltivati direttamente nell’orto botanico di Cristina Mostosi, fondatrice e presidente dell’associazione, che ha scelto di offrire un contributo concreto e personale all’iniziativa. Il secondo momento vedrà proprio l’intervento di Cristina Mostosi, che spiegherà al pubblico il significato del simbolo e il valore del messaggio, trasformando la sfilata in un’occasione di consapevolezza collettiva.
Passaggio di testimone e nuove attrazioni per tutti
L’edizione 2026 segna anche un cambiamento importante dal punto di vista organizzativo. Dopo anni di impegno, Mario Suardi passa il testimone, anche in virtù dei suoi impegni come consigliere comunale di minoranza. A raccogliere l’eredità saranno Stefano Trapattoni, Antonella Ferrari e Andrea Breno, protagonisti di una nuova fase della manifestazione. Proprio Andrea Breno ha sottolineato il valore di questo passaggio:
“Il cambiamento non è solo organizzativo ma anche culturale: un’evoluzione che mantiene viva la tradizione, arricchendola di contenuti e responsabilità sociale. – ha detto – Ringrazio Stefano Trapattoni e soprattutto ad Antonella Ferrari per la dedizione, la puntualità e la competenza dimostrate nell’organizzazione dell’evento, curato in ogni dettaglio. Quest’anno, oltre alla storica sfilata di moda, la Festa di Primavera offrirà al pubblico nuove attrazioni: esposizioni di auto e moto d’epoca, stand enogastronomici per assaporare prodotti locali e, per i più piccoli, la possibilità di cimentarsi con i giochi di una volta, rivivendo tradizioni ludiche di un tempo. Ma il messaggio più forte resta quello legato al tema centrale della manifestazione: la violenza sulle donne, una realtà che rappresenta ancora un’emergenza concreta anche a livello locale”.