Cronaca

Esche avvelenate nel cortile privato, la denuncia di una residente canonichese

Una donna di Canonica ha recuperato otto "polpette" nel cortile di casa, riuscendo con la sua prontezza a salvare i suoi animali

Esche avvelenate nel cortile privato, la denuncia di una residente canonichese
Polpette avvelenate direttamente in giardino, paura per una residente di via dei Donatori, a Canonica.

Le esche lanciate direttamente in cortile

La donna, proprietaria di due cani, è riuscita a evitare conseguenze per i propri animali ma ha segnalato l’accaduto alle autorità e lanciato l’allarme.  La protagonista dell’accaduto ha riferito che, venerdì scorso, ha notato i propri cani – due femmine di taglia media, rispettivamente di 11 e un anno e mezzo – mangiare qualcosa in cortile. “Li ho raggiunti e ho visto che nel giardino c’erano alcune polpette avvelenate, di color fluorescente. Spaventata, sono corsa al Pronto Soccorso veterinario di Bergamo”. Qui ai due animali è stato indotto il vomito: sebbene uno di loro avesse effettivamente ingerito la polpetta avvelenata, entrambi se la sono cavata senza conseguenze. “In tutto ho individuato otto polpette, che sono state consegnate a Bergamo per le analisi e la conseguente denuncia alle autorità”.

Un gesto condannato anche dal sindaco Arcari

L’episodio risulta ancor più grave alla luce del fatto che le polpette avvelenate sono state lanciate direttamente nel cortile di casa privato, ben protetto da siepi e aiuole.
“Quello che è successo non è solo un gesto irresponsabile: è un atto di crudeltà disumana verso due animali innocenti – ha proseguito – Pensare che qualcuno possa arrivare a tanto mi fa rabbrividire. Nel mio piccolo, oltre a denunciare l’accaduto a Polizia locale e Carabinieri, mi è sembrato utile rendere pubblico l’accaduto per mettere in guardia i compaesani con animali o bimbi piccoli”.
Alla segnalazione della donna, che ha chiesto al Comune di installare telecamere nella zona, ha dato riscontro a stretto giro il sindaco Paolo Arcari, che ha condannato l’accaduto:
Paolo Arcari, sindaco di Canonica d’Adda
“Concordo con la signora su tutta la linea – ha dichiarato – I latini dicevano che “la crudeltà verso gli animali è un apprendistato della crudeltà verso gli esseri umani”, e da sindaco devo constatare che la violenza gratuita ha spesso per bersaglio i più deboli. Viviamo in una società che si è imbruttita parecchio, e concordo sull’utilità di dare risalto a quanto accaduto”.