Tra il 7 e l’8 gennaio un guasto all’impianto ha lasciato senza calore sia la scuola primaria sia la secondaria a Fontanella.
La ripresa al freddo
Un rientro dalle vacanze natalizie segnato dal freddo e dai disagi per studenti e famiglie di Fontanella. Tra il 7 e l’8 gennaio un guasto all’impianto di riscaldamento ha lasciato senza calore sia la scuola primaria sia la secondaria di primo grado, costringendo l’amministrazione comunale a intervenire d’urgenza e, nella seconda giornata, a disporre la chiusura degli istituti. A ricostruire quanto accaduto è stato lo stesso sindaco Mauro Brambilla attraverso una serie di comunicazioni sui social. Il 7 gennaio, a causa di un guasto che non ha fatto scattare le pompe dell’impianto, entrambi gli edifici scolastici sono rimasti senza riscaldamento. Nel corso della giornata i tecnici sono intervenuti riuscendo a ripristinare il funzionamento, anche se sono emerse criticità più gravi del previsto. Il riscaldamento è stato lasciato attivo anche durante la notte, con un nuovo controllo fissato per le 7 del mattino successivo. Le lezioni, in un primo momento, erano state confermate.
Nuovo guasto
L’8 gennaio, però, la situazione è nuovamente precipitata: nonostante gli interventi, l’impianto ha dato ancora problemi e non è stato possibile garantire condizioni adeguate all’interno delle scuole. In via precauzionale, primaria e secondaria sono rimaste chiuse per l’intera giornata, mentre i tecnici hanno proseguito il lavoro per individuare e risolvere il guasto. Nel pomeriggio dello stesso giorno è arrivato un nuovo aggiornamento: grazie agli interventi effettuati, il problema è stato arginato e per il 9 gennaio le lezioni sono state regolarmente confermate. Anche in questo caso è stato previsto un controllo di prima mattina per verificare il corretto funzionamento dell’impianto. Quanto accaduto, però, ha aperto una riflessione più ampia. Il sindaco ha spiegato che l’impianto ha retto solo grazie a interventi provvisori e che serve una soluzione strutturale, non più limitata a interventi tampone. Per questo l’amministrazione sta lavorando per anticipare un progetto di riqualificazione della centrale termica, già ipotizzato per il 2025 all’interno di un piano complessivo legato anche al Conto Termico 3.0, che prevede finanziamenti a fondo perduto per i Comuni. Inoltre è stata chiesta una valutazione tecnica sulla possibilità di separare gli impianti tra scuola primaria e secondaria: un’unica centrale per due edifici si è dimostrata poco funzionale, perché un solo guasto ha fermato entrambi gli istituti.
Problema ricorrente
Alla gestione dell’emergenza replica la minoranza della lista “Biancullo Sindaco”, che parla di un problema ormai ricorrente. Secondo l’opposizione, anche lo scorso anno, nel periodo più freddo, la caldaia che serve entrambe le scuole era andata in blocco. Quest’anno il guasto si è verificato al rientro dalle festività natalizie: gli alunni si sarebbero accorti subito delle basse temperature, recuperando giubbotti e cappelli, e dopo le 9 la scuola avrebbe iniziato ad avvisare i genitori per il ritiro dei figli. Un problema che, ricordano, nel 2025 era durato tre giorni, mentre quest’anno due, con una giornata di chiusura totale. Per la minoranza non è solo il riscaldamento a dover essere ammodernato, ma più in generale gli impianti scolastici, con l’interrogativo provocatorio su cosa potrà accadere negli anni futuri. L’episodio riaccende così il dibattito sullo stato degli edifici scolastici e sulla necessità di passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione strutturata. Le prossime scelte dell’amministrazione, tra riqualificazione della centrale termica e possibile separazione degli impianti, saranno decisive per evitare che situazioni simili si ripetano. Al centro resta una priorità condivisa: garantire agli studenti ambienti sicuri, riscaldati e adeguati, perché il diritto allo studio non sia mai condizionato da problemi tecnici che possono e devono essere prevenuti.