Cronaca
Lutto

È morto Domenico Bosatelli, fondatore della Gewiss e ideatore di Chorus Life

Aveva 88 anni. Nominato Cavaliere del Lavoro nel 1994, è stato uno dei grandi padri dell'industria bergamasca.

È morto Domenico Bosatelli, fondatore della Gewiss e ideatore di Chorus Life
Cronaca Bergamo e hinterland, 14 Giugno 2022 ore 17:46

Nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 giugno, all'età di 88 anni (era nato nel dicembre 1933), è morto Domenico Bosatelli, grande imprenditore bergamasco, fondatore e presidente fino al 2020 della Gewiss.

Addio a Domenico Bosatelli

Di fatto, la notizia della scomparsa di Bosatelli è arrivata sui social: suo figlio minore, Matteo (gli altri due figli sono Fabio, attuale presidente della Gewiss, e Luca), su Instagram ha pubblicato due stories in cui diceva addio al padre. In particolare, in una ha scritto: "Mentre noi ci diamo ancora un po' da fare quaggiù, tu concediti un po' di meritato riposo. E per favore... Prenditi un po' di pausa prima di incominciare a riorganizzare tutti i cieli del paradiso! Ciao ciao papà".

Nel 2019, Bosatelli decise di scrivere un'autobiografia che raccontasse "ai ragazzi", come diceva lui, la sua avventura umana e imprenditoriale. Il titolo dell'opera è Oltre le stelle, non casuale se si considera che uno dei suoi motti (come ha ricordato proprio il figlio Matteo) era: "Fissa l'obiettivo sopra l'ultima stella. Non la raggiungi, ma ti guida". Un motto che il Cavaliere - nel 1994 fu nominato Cavaliere del Lavoro - ha sempre seguito, onorato.

Un capitano d'industria

La sua è la storia di un grande capitano d'industria. Uno dei più coraggiosi e innovativi che Bergamo abbia mai conosciuto. Lo dimostra l'incredibile impero realizzato partendo dal nulla e diventato una multinazionale di successo dal nome Gewiss; lo dimostra l'avveniristico e per certi versi utopico progetto Chorus Life, avviato nel 2016 e che presto darà il suo primo frutto: un nuovo quartiere per Bergamo, nell'area dell'ex Ote, dove innovazione e sostenibilità saranno i capisaldi. Un'opera mastodontica, il suo ultimo regalo a una città e una terra che ha sempre amato e che ha sempre dimostrato di amare.

Geniale, spigoloso, brillante, cinico, illuminato, curioso, unico: Bosatelli è stato descritto in tanti modi. Probabilmente, tutti gli aggettivi usati sono corretti, ma non esaurienti. Bosatelli è stato un uomo che non ha soltanto vissuto un'epoca, ma che l'ha costruita. E con lui se ne va un pezzo di storia, di Bergamo e non solo.

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