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La commemorazione

Draghi a Bergamo il 18 marzo: il programma della Giornata per le vittime del Covid

Il premier arriverà in città al mattino, tappa al cimitero Monumentale, quindi alla Trucca per inaugurare il Bosco della Memoria

Draghi a Bergamo il 18 marzo: il programma della Giornata per le vittime del Covid
Cronaca Bergamo e hinterland, 14 Marzo 2021 ore 13:26

Quella di Mario Draghi a Bergamo, giovedì prossimo (18 marzo), si preannuncia una visita blindata. La Lombardia in zona rossa non ha pregiudicato il programma d’iniziative organizzate per commemorare le persone decedute a causa del Covid, in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia.

Draghi a Bergamo

Come riporta Prima Bergamo, ancora non si hanno dettagli circa il programma della visita del Presidente del Consiglio, ma Mario Draghi dovrebbe arrivare in città al mattino, raggiungere il cimitero Monumentale insieme al sindaco Giorgio Gori e da lì trasferirsi alla Trucca per la piantumazione del primo albero del Bosco della Memoria.

Il programma di mercoledì 17 marzo

La commemorazione inizierà mercoledì, quando un cuore tricolore realizzato a maglia del diametro di 20 metri sarà fissato sulla facciata del Palazzo della Ragione di Piazza Vecchia e vi rimarrà fino a domenica (21 marzo). A confezionare il cuore con 26 mila metri di filo sono state 14 donne del laboratorio creativo dell’associazione De Leo Fund Onlus, che hanno lavorato per 1.200 ore all’uncinetto.Alle 21 il vescovo Francesco Beschi presiederà il Santo Rosario, affidando al Signore la situazione che stiamo vivendo, le persone che soffrono e tutti coloro che nei diversi campi della società sono impegnati nella lotta al virus, nella cura e nella tutela reciproca. La funzione sarà trasmessa da TV2000 e da Bergamo TV.

Il programma di giovedì 18 marzo

Il programma della giornata, coordinato dal Comune e dalla Diocesi di Bergamo, in collaborazione con l’ospedale Papa Giovanni XXIII e Humanitas Gavazzeni, è fitto e variegato, coprendo diversi luoghi della città. I bergamaschi non potranno partecipare alla commemorazione, ma potranno assistervi attraverso le dirette in televisione o tramite i social network.

Nel primo pomeriggio, alle 14, all’esterno dell’Asst Papa Giovanni XXIII verrà accesa la Torcia della Pace, fiaccola benedettina simbolo di luce, speranza e rinascita. Alla cerimonia sarà letto il Messaggio della Pace di Papa Francesco e vi parteciperanno i sindaci di Cassino, Norcia e Subiaco e una rappresentanza di medici, ricercatori, infermieri e operatori sanitari dell’ospedale. Alle 16, al cimitero Monumentale, ci sarà una preghiera interreligiosa e interconfessionale alla presenza dei rappresentanti di diverse fedi e comunità religiose della città, che sarà trasmessa in differita su Bergamo TV alle 20.30.

La mostra fotografica

Nell’occasione sarà inaugurata la mostra fotografica “Primavera”, che si compone di scatti realizzati durante il lockdown dal fotografo Lorenzo Zelaschi contrapposti a un’inedita documentazione fotografica, conservata negli archivi dell’Amministrazione comunale e che il personale del Cimitero Monumentale ha realizzato a testimonianza di quei giorni dolorosi.

Installazione sonora e libro sulla pandemia

Alle 17.30 nel parco dell’Humanitas Gavazzeni, sarà inaugurata un’installazione sonora temporanea e distribuito un libro che raccoglie le storie di uomini e donne dell’ospedale durante la pandemia. L’installazione, dal 18 marzo al 4 maggio, racconterà le emozioni e le speranze vissute durante i primi mesi del contagio, riproducendo da 20 casse posizionate ad altezza orecchio tracce audio selezionate dal libro “Il coraggio e la memoria” e lette da coloro che sono stati in prima linea nell’assistere i malati.

Commemorazione in musica

In serata, alle 20, le parrocchie cittadine suoneranno le campane a morto, invito a sostare in un breve momento di silenzio e raccoglimento, e a seguire nella Cattedrale di Sant’Alessandro prenderà il via la meditazione in musica “Memoriale per una rinascita”, in diretta su Bergamo Tv. La sinfonia dell’unità di riflessione e preghiera delle diverse fedi, religioni e comunità si completa idealmente in una seconda parte con il linguaggio universale della musica, simbolicamente nella composizione “Dona pacem” offerta alla città in questa circostanza dalla direttrice d’orchestra Damiana Natali, di origine bergamasca. L’opera vuole essere non solo ricordo, ma augurio di rinascita e di collaborazione tra nazioni e generazioni. Con l’Orchestra Ars Armonica, il coro Città Piazzola sul Brenta e i solisti lirici: soprano Federica Vitali, contralto Anna Maria Chiuri, tenore Ivan Defabiani, basso Marco Spotti. Verranno eseguiti anche brani di Vivaldi, Mozart ed Händel.

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