Erano andati a segno già tre volte di seguito, con colpi fotocopia, portandosi via poco meno di un migliaio di litri gasolio. Esasperato il titolare della “G-Group” di Martinengo ha deciso allora di tendere un’imboscata ai ladri, riuscendo a metterli in fuga e farne arrestare uno.
Ladri di gasolio in azione nei fine settimana
Una banda di malviventi dedita a “pompare” gasolio dai mezzi da lavoro in sosta, da qualche settimana aveva preso di mira la ditta di fornitura di inerti certificati, trasporti conto terzi e gestione rifiuti che si è insediata in via Trento lo scorso gennaio. Ben tre i colpi consecutivi andati a segno, che hanno fruttato gasolio per un valore di circa duemila euro.
“Ho acquistato l’area di via Trento per posizionare il nostro polo logistico, officine e produzione di inerti, attività che svolgo dal 2006 in quattro aziende distinte – ha raccontato il titolare, Filippo Grigis originario di Carobbio degli Angeli ma residente ad Antegnate da anni- la location è a ridosso del ‘Parco del Serio’, per cui non facilmente sorvegliabile. Nel piazzale sono parcheggiati 70 mezzi e, visto il caro-carburante di questo periodo, qualcuno ha pensato bene di venire a fare spesa gratis qui e magari poi rivenderlo a metà prezzo”.
Raid organizzati sempre nel fine settimana.
La banda faceva la spola con le taniche da una sponda all’altra del fiume in secca
Un modus operandi semplice quanto efficace quello messo in atto dai ladri, che hanno messo mano a camion, escavatore e impianto di vagliatura.
“I primi di furti si sono verificati negli weekend del 19 e del 26 settembre – ha continuato Grigis – hanno portato via rispettivamente 170 + 173 litri. L’impianto di videosorveglianza che avevo installato era basico, si limitava a registrare le immagini. Ma dopo il secondo colpo ho fatto posizionare telecamere munite di intelligenza artificiale in grado di rilevare i movimenti, registrarli e inviare un messaggio di avviso”.
E così al terzo colpo, messo in atto alla mezzanotte di venerdì 2 ottobre la banda è stata ripresa “al lavoro”.
“In due sono entrati scavalcando la recinzione che affaccia sulla pista ciclabile, hanno rotto con un trapano le serrature dei serbatoi dei mezzi in sosta e lo hanno poi aspirato con dei tubi di gomma – ha spiegato l’imprenditore – quindi hanno riempito taniche da 20-25 litri piene facendo la spola da una sponda all’altra del fiume, attraversando a piedi il suo letto asciutto, caricandole sull’auto di un complice in attesa. Se ne sono andati alle 00.27 con 600 litri di gasolio”.
L’imboscata organizzata dal titolare con quattro autisti
Esasperato, Grigis ha deciso di intervenire.
“Non è il danno in sé, ma una questione di principio – ha affermato – Vedere che qualcuno violare l’area indisturbato e di continuo, come se l’azienda fosse un distributore self-service, fa davvero arrabbiare e mi ha creato problemi di insonnia. I precedenti furti sono stati regolarmente denunciati e ho grandissimo rispetto per le Forze dell’ordine, ma è chiaro che non possono stazionare la notte davanti alla mia ditta… Così ho parlato con i miei dipendenti e abbiamo organizzato un appostamento sabato 3 ottobre”.
Quattro autisti si sono offerti volontari.
“Tre si sono posizionati sui propri camion in sosta, con le tende socchiuse, un quarto è rimasto all’esterno in auto – ha rivelato – mentre io sono rimasto in auto nascosto dietro a un cumulo di sabbia. Siamo arrivati alle 21 e a mezzanotte e mezza sono arrivati i ladri: uno degli autisti li ha visti e mi ha inviato un sms, io sono sceso dall’auto, ho staccato l’antifurto per non farli scappare e ho allertato i carabinieri. Quindi ho lasciato che riempissero qualche tanica in modo da coglierli con le mani nel sacco. Un palo, che si trovava al di là della recinzione, lungo la ciclabile, ha fischiato per dare il segnale di via libera e i due complici si sono mossi con le taniche piene in mano, uno dietro l’altro. L’autista però li ha visti e mi ha avvisato, io ho attraversato il piazzale e si sono trovati davanti a me”.
La fuga e l’arresto di un componente della banda
Sorpresi e spaventati dalle urla del titolare, che ha intimato loro di lasciare le taniche, i malviventi le hanno mollate sul posto e sono fuggiti a gambe levate.
“Uno si è diretto verso la cancellata che dà su via Trento – ha proseguito – lo abbiamo inseguito ma lui ha scavalcato, tuttavia in quel momento è sopraggiunta la pattuglia dei carabinieri ed è finito in manette. L’altro complice è riuscito a guadagnare i campi mentre quello che faceva da palo è stato inseguito dal mio dipendente in macchina ma ha fatto perdere le sue tracce, anche se sono stati annotati i numeri della targa della sua ‘Citroen’ bianca. Venerdì avevano mantenuto il viso coperto, sabato invece erano spavaldi, tutti a volto scoperto. Quello arrestato è italiano, di Cologno. L’auto che usavano per caricare il gasolio era una ‘Bmw Serie 1’, ritrovata dai militari”.
“Situazioni che portano all’esasperazione, ringrazio i dipendenti che mi hanno aiutato”
Una serata che per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi, ma ci è voluta una buona dose di coraggio e i rischi corsi sono stati alti.
“Non ne potevo più – ha detto – tre settimane di seguito e la possibilità che i furti continuassero mi hanno portato all’esasperazione: nemmeno a noi regalano il gasolio e questo è un momento difficile per il settore, sono comunque duemila euro che non verranno mai risarciti. Non ho avuto paura, ero troppo infuriato. Forse sono stato incosciente ma sono uscito di casa a 17 anni, ho lavorato duro per costruire quello che ho e lo difendo. Nessuno mi ha regalato niente, faccio fatica dalla mattina alla sera. Un grazie di cuore va ai miei dipendenti, che mi hanno aiutato e non era per nulla scontato, credono nell’azienda come me e voglio premiarli in qualche modo”.
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L'imprenditore Filippo Grigis mostra da dove sono entrati i ladri
Uno dei ladri nel piazzale con il tubo per aspirare il carburante dai mezzi
Mezzi colpiti
Taniche e tubi lasciati sul posto dalla banda
L'imprenditore Filippo Grigis con i dipendenti che lo hanno aiutato a fermare i ladri