Cronaca

Don Simone Pelis torna a Romano: l’abbraccio della comunità prima della partenza per la Bolivia

Otto anni dopo il suo addio, il sacerdote è tornato in città per salutare quella comunità che non ha mai dimenticato. Tanti i romanesi che negli anni lo hanno raggiunto a Zogno

Don Simone Pelis torna a Romano: l’abbraccio della comunità prima della partenza per la Bolivia

Ieri, domenica 6 settembre 2026, a Romano Don Simone ha celebrato la Messa nella Basilica di San Defendente insieme ai sacerdoti romanesi, prima di partire per la sua nuova esperienza missionaria in Bolivia

Un ritorno che ha riacceso i ricordi

Per un giorno Romano è tornata indietro di otto anni. È bastato rivedere don Simone Pelis per riportare alla memoria un periodo che ha lasciato un segno profondo nella comunità romanese, soprattutto nelle famiglie e nei tanti ragazzi che hanno avuto la fortuna di incontrarlo durante gli anni trascorsi all’oratorio San Filippo Neri. Era il tempo in cui a Romano esistevano ancora i due oratori, San Filippo Neri e San Pietro e Paolo dei Cappuccini, prima della nascita dell’unità pastorale. A San Filippo Neri don Simone era una presenza carismatica, capace di entrare in relazione con i giovani e con le loro famiglie e di diventare, per molti, una figura di riferimento nel percorso di crescita e formazione. Il suo arrivo a Romano risale agli anni immediatamente successivi all’ordinazione sacerdotale, avvenuta nel giugno 2010. Dopo l’esperienza romanese, conclusa nel 2018, don Simone si è trasferito a Zogno, dove ha continuato il proprio cammino pastorale. Ma il legame con Romano non si è mai spezzato.

Una comunità che non lo ha mai dimenticato

In questi anni sono stati infatti numerosi i romanesi che hanno continuato a cercarlo e a raggiungerlo a Zogno, segno di un rapporto che è andato ben oltre gli anni trascorsi in oratorio. Un affetto rimasto intatto e che domenica ha trovato una nuova occasione per manifestarsi. Don Simone, prima di partire per la Bolivia, dove lo attende una nuova esperienza come missionario, ha voluto inserire Romano tra le tappe del suo percorso di saluto. Una scelta tutt’altro che casuale: la città e le persone incontrate durante gli anni trascorsi all’oratorio San Filippo Neri sono rimaste nel suo cuore. Ieri, domenica ha quindi celebrato la Messa nella Basilica di San Defendente, insieme ai sacerdoti romanesi. Un momento di preghiera e di incontro al quale hanno partecipato anche diversi esponenti del Consiglio comunale, molti dei quali avevano avuto modo di conoscere personalmente don Simone durante il suo servizio in oratorio.

La targa e il grazie della città

A rendere ancora più significativo il ritorno è stato il gesto dell’Amministrazione comunale, che ha voluto consegnare al sacerdote una targa come testimonianza della riconoscenza dell’intera comunità per quanto donato alla città e ai suoi ragazzi. Un saluto che ha avuto il sapore di un abbraccio collettivo. Perché otto anni dopo la sua partenza, don Simone Pelis ha dimostrato ancora una volta quanto profondo possa essere il legame tra un sacerdote e la comunità che ha accompagnato. Ora lo attende la Bolivia, una nuova terra e una nuova missione. Ma prima di partire ha scelto di tornare dove, per tanti anni, aveva costruito relazioni, accompagnato giovani e condiviso un pezzo importante della vita di Romano.

“Ci sono persone che, con la loro presenza e il loro impegno, lasciano un segno profondo in una comunità. Don Simone Pelis è certamente una di queste. – hanno detto gli amministratori di Romano – Oggi abbiamo avuto il piacere di riabbracciarlo a Romano, prima della sua partenza per una nuova esperienza missionaria in Bolivia. L’Amministrazione comunale ha voluto consegnargli una targa come segno della riconoscenza e della gratitudine di tutta la nostra comunità per quanto ha saputo donare a Romano e ai romanesi. Un piccolo gesto per esprimere un grande grazie. A Don Simone auguriamo buon cammino e buona missione”.