La comunità di Arzago domani, mercoledì 13 maggio, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo darà l’estremo saluto a Cesare Erba, 77 anni, titolare con la moglie Paola Barbieri e la figlia Beatrice del “Bar degli Amici di via De Capitani. Erba è morto il 29 aprile scorso all’ospedale internazionale di Sharm el-Sheikh, in Egitto, dov’era stato trasportato il 13 aprile dopo essersi sentito male nel villaggio vacanze in cui si trovava insieme alla moglie.
Domani l’addio al barista Cesare Erba, morto per un malore in Egitto
E’ morto in Egitto durante uno dei viaggi che amava tanto fare Cesare Erba, 77 anni, e la notizia della sua scomparsa ha scosso la comunità di Arzago. Cesare collaborava con la moglie Paola Barbieri e la figlia Beatrice – la coppia ha anche un figlio, Andrea – nella gestione del “Bar degli Amici”, che per tutti in paese è il “burela”, in via De Capitani alle spalle della chiesa parrocchiale e dell’oratorio. Un luogo che è un punto di riferimento per gli arzaghesi e non solo, con il suo ampio patio esterno che nella bella stagione si riempie ad ogni ora del giorno. Cesare Erba e la moglie Paola erano arrivati da due giorni nel villaggio vacanze di Sharm quando, in serata, il 77enne ha accusato un malore. Un trombo, partito dalla gamba, gli ha causato una crisi respiratoria ed è andato in coma.
“I medici dell’ospedale in Egitto hanno provato di tutto ma Cesare non è mai uscito dal coma – ha raccontato affranta la moglie Paola, che è stata raggiunta dai figli a Sharm quando hanno saputo del malore del padre – Almeno non ha sofferto, anche se mai avrebbe pensato di morire così, mentre si trovava in vacanza, in uno dei viaggi che amava tanto fare. Tra i sanitari egiziani abbiamo trovato molta umanità anche nei nostri confronti”.
Dopo il decesso, l’iter burocratico per il rimpatrio della salma di Cesare Erba, attraverso l’assicurazione stipulata dalla coppia prima della partenza, è stato complesso e il feretro è arrivato all’aeroporto di Malpensa solo lunedì 11 maggio.
“Dall’ospedale internazionale di Sharm el-Sheikh papà è stato trasferito al Cairo, in un ospedale dove è stata predisposto il feretro ed è stato chiuso – ha spiegato la figlia Beatrice -. Il feretro poi è stato trasportato in aereo dal Cairo, facendo una tappa in Turchia, e infine è arrivato all’aeroporto di Milano Malpensa lunedì in serata”.
La camera ardente del 77enne è stata allestita nell’abitazione di famiglia in via Puccini 18/I e da lì domani, mercoledì 13 maggio, alle 15 arriverà nella chiesa parrocchiale di Arzago per la celebrazione del funerale. Al termine della cerimonia la salma verrà tumulata nel cimitero di Arzago.
Il ricordo della figlia: “Al lavoro al bar preferiva… viaggiare”
Cesare Erba aveva lavorato come tipografo alla “Cfv” di Treviglio, ma una volta andato in pensione, dai primi anni 2000, ha affiancato la moglie e la figlia nella gestione del “Bar degli Amici”. Era lui ad aprire le serrande la mattina di buon’ora, attendendo poi l’arrivo di Paola e di Beatrice che gli davano il cambio al pomeriggio.
“Lavorare al bar gli piaceva, ma preferiva viaggiare – lo ha ricordato la figlia Beatrice -. Con il suo carattere, a volte anche un po’ spigoloso, ma sapeva essere di compagnia, soprattutto con gli amici che lo raggiungevano per un aperitivo prima di pranzo. Il suo pensiero, però, era sempre rivolto a qualche nuovo viaggio da fare, in compagnia della mamma o in comitiva con gli amici”.
Una vita fianco a fianco, a casa, sul lavoro e in vacanza: Paola e Cesare hanno condiviso momenti belli dietro il bancone del “burela”, ma anche difficili come il periodo della pandemia da Covid-19.
“Cesare amava davvero viaggiare e organizzava gite di gruppo, anche di un giorno, per andare ad assaggiare le specialità culinarie del Piemonte, ad esempio, ma non solo – lo ha ricordato la moglie -. Aveva anche trovato un produttore di olio del centro Italia da cui si riforniva e lo faceva arrivare anche per gli amici. Insieme abbiamo viaggiato molto e in casa era per me una presenza costante e preziosa. Non so come farò senza di lui”.