Contro le discriminazioni

(Dis)Educazione sessuale a scuola: 25mila firme per l'esposto depositato contro "La Traccia"

Il dibattito era arrivato persino alla Camera grazie all'interrogazione della parlamentare trevigliese Guia Termini (Gruppo Misto).

(Dis)Educazione sessuale a scuola: 25mila firme per l'esposto depositato contro "La Traccia"
Cronaca Bassa orientale, 31 Marzo 2021 ore 16:08

Sono 25mila le firme raccolte in poche settimane grazie alla piattaforma Change.org per sostenere l'esposto depositato oggi, 31 marzo 2021, contro la scuola paritaria "La Traccia" di Calcinate e il suo corso di (dis)eduazione sessuale che ha portato il dibattito perfino alla Camera. A presentare un'interrogazione è stata la parlamentare trevigliese Guia Termini (ex M5S ora Gruppo Misto) per chiedere di "prevenire il disagio provocato da pregiudizi e discriminazioni, affinché le differenze di genere costituiscano un arricchimento della società e non un limite".

Esposto contro "La Traccia": raccolte 25mila firme

Un piccolo esercito: 25mila persone hanno firmato la petizione lanciata qualche settimana fa per chiedere la sospensione di un corso di educazione sessuale a dir poco discriminatorio proposto all'interno del programma della scuola paritaria "La Traccia" di Calcinate. A queste si aggiungono le 65 associazioni ed enti e 30 esponenti politici che hanno sostenuto l'azione di protesta.

Corso discriminatorio

Un disagio psicologico, una percezione di inadeguatezza di sé: potrebbe essere questo - secondo le schede utilizzate all'interno della scuola "La Traccia" di Calcinate - a spingere i giovani, maschi e femmine, verso l'omosessualità. Se non fosse scritto nero su bianco, in un approfondimento sulla "sessualità immatura" ci sarebbe da non crederci. Invece, accade  davvero, nella scuola paritaria della Calciana, che è stata oggetto dell'esposto all'Ufficio Scolastico Provinciale e all'Ufficio Scolastico Regionale Lombardia.  La scuola ha precisato che i materiali, tratti da un libro edito con il logo della stessa scuola, non sono più utilizzati, ma diverse decine di genitori, insegnanti, politici, associazioni e cittadini hanno comunque firmato un documento in cui ne chiedono la rimozione. E una presa di distanza ufficiale, da parte della scuola, rispetto ai contenuti delle schede "omofobe".

(Dis)educazione sessuale alla Traccia

La situazione denunciata dal comitato, in realtà, non è recente ma  prosegue da ormai una quindicina d'anni, come riportano gli stessi firmatari dell'esposto. La  scuola avrebbe insegnato  (tra l'altro) che l'omosessualità è un dis-orientamento sessuale, un vizio, una malformazione psicologica che può essere curata attraverso opportune terapie psicologiche. Ora, il documento chiede un intervento all'Ufficio Scolastico Provinciale affinché attivi gli opportuni controlli sull'offerta educativa relativa all'educazione sessuale, che "dal nostro punto di vista vìola la dignità degli adolescenti LGBTI e i princìpi costituzionali che anche le scuole paritarie sono tenute a rispettare in quanto facenti parte del Sistema Nazionale di Istruzione".

Il libro incriminato

"L’insegnante in questione, il professor Armando Baldissin, da più di quindici anni affidatario del suddetto corso, nell’affrontare la materia si avvale di schede didattiche che vengono dal medesimo fotocopiate e distribuite agli studenti. Le schede sono tratte prevalentemente dal libro “Educare all’affettività”, edito nel 2011 da Itaca Edizioni e scritto dallo stesso Baldissin sulla base della sua esperienza didattica nella scuola paritaria - si legge, invece, nel testo dell'esposto - Il libro risulta patrocinato dalla scuola (sul retro del libro è infatti impresso il logo della scuola “La Traccia”) e incluso dall’istituto nel catalogo dell’offerta editoriale che ogni anno viene destinata ai docenti e alle famiglie".

Omosessualità? Una moda, un vizio...

In particolare, nel libro e nelle schede didattiche viene dedicato ampio spazio al tema dell’omosessualità, variamente definita come un “autentico dis-orientamento della personalità nelle sue pulsioni elementari”, un “vizio”, una “moda”, un “disturbo”, una “malformazione psicologica”, connotata dalla “anormalità di una pulsione erotica” e da una “contraddizione tra ciò che uno prova e il corpo che si ritrova, in cui gli organi genitali indicano uno scopo oggettivamente opposto all’istintualità”.

L'esposto all'Ufficio scolastico territoriale

Tentativi di contatto e di confronto con la scuola ce n'erano già stati negli anni passati senza però alcun risultato. Per questo le tantissime associazioni del territorio e altrettanti esponenti politici hanno deciso di chiedere all’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, nella persona della Dirigente Patrizia Graziani e degli eventuali altri organi preposti, si adoperi al più presto per attivare i controlli necessari sull’offerta educativa della scuola paritaria “La Traccia” di Calcinate, adottando tutte le misure idonee ad assicurare la tempestiva sostituzione dell’attuale insegnamento dell’educazione all’affettività offerto dalla scuola (di carattere antiscientifico e discriminatorio) con un insegnamento condotto da personale qualificato e rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne, nonché dell’identità sessuale degli adolescenti LGBTI, in ossequio ai princìpi della Carta costituzionale".

La replica della scuola e la controreplica del comitato

La scuola aveva fatto sapere a mezzo stampa che il materiale allegato all'esposto "non è più in uso da tempo", che attualmente i sussidi didattici in materia di educazione sessuale sono altri. Lo stesso libro dal quale sono state estrapolate le schede presentate al Provveditorato è fuori produzione da alcuni anni, dopo la prima edizione nel 2011.

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