Cronaca
Curno

Discoteca (di nuovo) chiusa: stavolta per un mega assembramento

C'era un grande assembramento all'interno del locale, in barba ai decreti anti-Covid degli ultimi giorni. A ottobre il blitz contro il lavoro nero, con un dipendente percettore del Reddito di cittadinanza.

Discoteca (di nuovo) chiusa: stavolta per un mega assembramento
Cronaca Media pianura, 27 Dicembre 2021 ore 12:59

Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Curno  hanno effettuato un controllo all’interno di un locale da ballo del paese, già chiuso nel mese di ottobre per aver, in quella circostanza, impiegato lavoratori in nero. Stavolta, il problema era a un grande assembramento all'interno del locale, in barba ai decreti anti-Covid degli ultimi giorni

Si ballava nonostante il decreto Festività

Quando i carabinieri sono entrati nel locale hanno trovato diverse decine di persone intente a ballare, nonostante il recente cosiddetto decreto Festività, che per contenere la diffusione del virus ha chiuso le discoteche. Non solo: ad aggravare la situazione per i titolari del locale c'è il fatto che la discoteca non era nemmeno in possesso nemmeno della   licenza necessaria per questo tipo di spettacoli.

Attività sospesa e 400 euro di multa

Dopo il sopralluogo, i carabinieri hanno elevato una contravvenzione di 400 euro e hanno notificato al titolare la nuova sospensione dell’attività per cinque giorni. Non era peraltro la prima. Nello stesso locale, a ottobre, un altro controllo aveva rilevato diverse irregolarità in materia di assunzioni. 

Dipendente con il Reddito di cittadinanza

Nel corso di un altro controllo era stata accertata infatti la presenza di tre lavoratori in nero, di cui uno percettore di reddito di cittadinanza e di altri tre addetti privi di green pass. Era stata inoltre riscontrata l’evasione, da parte del proprietario, dell’Iva e di altre tasse, oltre alla mancata presentazione della dichiarazione di  attività, e alla presenza di porte di accesso ai bagni non a norma.

Sanzione salata

Per tutte le irregolarità accertate, i militari dell'Arma avevano elevato una contravvenzione di oltre 12mila euro alla sala da ballo, notificando al titolare la sospensione dell’attività come conseguenza della presenza di lavoratori non in regola.