Cronaca

Discarica di Calcinate, Regione Lombardia frena il progetto: i nove Comuni esultano per la presa di posizione

La comunicazione regionale evidenzia criticità ambientali, sanitarie e normative. Le amministrazioni del territorio parlano di un passaggio decisivo nella tutela dei cittadini e dell’ambiente.

Discarica di Calcinate, Regione Lombardia frena il progetto: i nove Comuni esultano per la presa di posizione

Regione Lombardia ha comunicato l’esistenza di rilevanti motivi ostativi al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale relativo al progetto, segnando un passaggio ritenuto decisivo dalle amministrazioni locali coinvolte.

Una presa di posizione che cambia gli equilibri

La vicenda della discarica prevista nel Comune di Calcinate registra una svolta significativa. Regione Lombardia ha infatti comunicato l’esistenza di rilevanti motivi ostativi al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale relativo al progetto, segnando un passaggio ritenuto decisivo dalle amministrazioni locali coinvolte. La presa di posizione regionale è stata accolta con soddisfazione dai nove Comuni che, nelle ultime settimane, hanno scelto di fare fronte comune per chiedere maggiore attenzione sugli impatti dell’opera. Calcinate, Bagnatica, Bolgare, Cavernago, Costa di Mezzate, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco e Seriate hanno definito il pronunciamento un riconoscimento delle criticità sollevate a tutela del territorio e della salute pubblica.

Le criticità evidenziate dalla Regione

Secondo quanto riportato nella comunicazione condivisa dalle amministrazioni comunali, Regione Lombardia avrebbe richiamato elementi tecnici e ambientali già segnalati dagli enti locali e dagli organismi coinvolti nel confronto istituzionale. Tra i punti ritenuti maggiormente problematici emergono l’eccessiva pressione ambientale già presente nell’area interessata, la necessità di garantire piena tutela alla salute pubblica e alcune presunte non conformità di elementi progettuali rispetto alla normativa vigente. Per i Comuni coinvolti si tratta di osservazioni sostanziali che rafforzano le preoccupazioni espresse nelle settimane precedenti e che contribuiscono a ridefinire il percorso autorizzativo dell’intervento.

Il fronte dei Comuni: “Alta l’attenzione sul territorio”

Le nove amministrazioni comunali ribadiscono che la salvaguardia del territorio, della qualità ambientale e della salute dei cittadini debba restare una priorità non negoziabile. Nel comunicato congiunto, i Comuni sottolineano come il lavoro condiviso e il coordinamento istituzionale abbiano permesso di portare all’attenzione degli organi competenti aspetti considerati fondamentali. Pur esprimendo soddisfazione per la posizione assunta da Regione Lombardia, i Comuni assicurano che il monitoraggio sulla vicenda continuerà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di evitare ulteriori sviluppi che possano compromettere le garanzie ambientali e sanitarie del territorio. Resta inoltre confermata la volontà di mantenere un dialogo costante con cittadini, associazioni ed enti locali sul futuro della questione.

“Grazie alla Provincia di Bergamo che con il suo parere ha evidenziato le criticità e i motivi ostativi alla realizzazione dell’impianto e ha consentito la pronuncia di Regione Lombardia che apre la strada alla archiviazione del procedimento. – comunicano in una nota i nove Comuni coinvolti –  La tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del territorio resta una priorità assoluta e non negoziabile. Continueremo a vigilare con attenzione e a lavorare insieme, in modo compatto e responsabile, nell’interesse delle nostre comunità”.