Cronaca

Dentro "Le Birbe": sesso on demand e un ingegnoso allarme... a luce rossa FOTO

Secondo i carabinieri, il cliente che cercava altro oltre allo spogliarello nel night non doveva far altro che farlo capire ai responsabili

Dentro "Le Birbe": sesso on demand e un ingegnoso allarme... a luce rossa FOTO
Cronaca 22 Luglio 2017 ore 17:23

Una luce rossa posta all’interno di ogni privè, dove le ballerine/prostitute intrattenevano i clienti.
Al buttafuori il compito di farla lampeggiare in caso fossero entrate persone nel locale che avrebbero compromesso l’attività illecita. Era questo il semplice ma efficace sistema escogitato per mascherare un night club in una casa chiusa o quasi. Succedeva alla Birbe, il locale di Pianengo chiuso settimana scorsa dai carabinieri.

Sesso on demand in undici privé

Secondo le dinamiche ricostruite dai carabinieri, il cliente che cercava altro oltre allo spogliarello nel night club di via Roma, a Pianengo, non doveva far altro che farlo capire ai responsabili del locale che provvedevano subito a fornirgli quello che voleva.
Doveva solo aspettare la fine degli spogliarelli e subito una delle ballerine «più disponibili» si accomodava in uno degli undici privé dove, a pagamento, si poteva avere un rapporto.

L'allarme

I prezzi potevano variare in base alle prestazioni: 50 euro per 15 minuti, rapporti completi, rapporti orali, e richieste più... spinte.
Ma cosa fare in caso entrasse qualcuno che avrebbe potuto segnalare la situazione alle Forze dell’ordine? Semplice, in ogni salottino era stata installata una luce rossa.
Se il buttafuori all’ingresso vedeva entrare persone «sospette», provvedeva subito ad accendere la luce in ogni privè: all’ordine le lucciole dovevano rivestirsi a tutta velocità e allontanarsi dal cliente.

Sessanta ragazze

Un metodo ingegnoso che è stato subito scoperto dagli investigatori che hanno indagato al caso.
Le ballerine all’interno del locale erano 60 ma solamente 20, le più «fidate», erano praticamente costrette a prostituirsi.
Romene, sudamericane, nigeriane ma anche quattro o cinque italiane, che sono state tutte interrogate e identificate dai carabinieri che hanno svolto le indagini.
Le altre, probabilmente, sapevano cosa succedeva all’interno dei privè ma forse, per tenersi il lavoro, hanno preferito non dire nulla.

La droga

Parecchia la droga che girava nel locale. Nelle immagini diffuse, alcuni clienti intenti a sniffare nei bagni del locale.

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