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Sabato 8 maggio

Ddl Zan, associazioni in piazza a Bergamo: “Basta ostruzionismo”

Manifestazione in sostegno al disegno di legge anti omotransfobia.

Ddl Zan, associazioni in piazza a Bergamo: “Basta ostruzionismo”
Cronaca Bergamo e hinterland, 05 Maggio 2021 ore 09:41
Anche a Bergamo una manifestazione per sostenere il ddl Zan contro l’omotransfobia. A organizzarlo è una rete di associazioni del territorio: Bergamo Pride, Agedo Bergamo, Rete Lenford, Alfi Lesbichexxbergamo e  NonUnaDiMeno Bergamo. Ma in piazza,  sabato pomeriggio 8 maggio, ci saranno anche i simboli e le sigle di molti altri gruppi bergamaschi, dalla CGIL Bergamo a Il Grande Colibrì, Amnesty Bergamo, Giovani Democratici Bergamo, CambiaVento , Immaginare Orlando, Fuori dal Coro, Tavolo Permanente del Comune di Bergamo, ANPI Provinciale di Bergamo , PD provinciale Bergamo,  Bergamo Possibile – Comitato “Stefano Rodotà”, Ambiente Partecipazione Futuro, Cooperativa sociale “La Solidarietà”, Nostra Dalmine Patto per Bergamo.

Basta ostruzionismo

 “Siamo stanch* della sequela di ostruzionismi strumentali attuati per impedire la discussione e l’approvazione del DDL Zan in Senato” scrivono in una nota gli organizzatori (le desinenze in * sono una prassi sostenuta da molte associazioni del settore, contro la predominanza maschile a livello linguistico, ndr). “Siamo stanch* di trovarci ogni anno a elemosinare qualche diritto in più che tuteli la nostra dignità di persone. E’ arrivato il momento di mobilitarci per chiedere l’immediata approvazione del DDL Zan”.

Davanti al Comune di Bergamo, in sicurezza

L’appuntamento è per sabato, 8 maggio, alle 15, in piazzale Matteotti a Bergamo (davanti a PalaFrizzoni, sede del Comune).  “L’evento si terrà dal vivo, pertanto vanno rispettate tutte le regole igienico-sanitarie previste” raccomandano gli organizzatori. “Indossare sempre la mascherina e mantenere il distanziamento di almeno due metri tra partecipanti”.

Ddl Zan, cos’è

Se ne sta parlando molto in questi giorni, del disegno di legge. Il rapper Fedez ne ha fatto una battaglia anche dal palco del Primio Maggio, tirandosi addosso un malriuscito tentativo di censura da parte della RAI, e le critiche della Lega, che invece è ferocemente contraria al disegno di legge. Ma cosa prevede?

In dieci articoli, il Ddn Zan norma nuove “misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, estendendo di fatto le tutele previste dalla legge Reale-Mancino per le vittime di razzismo a quelle vittime di episodi di omofobia, transfobia e discriminazioni basate sul sesso. Si prevede inoltre l’istituzione di “case” protette, per dare riparo e sostegno alle vittime dell’omofobia, come già avviene per le donne maltrattate o per le vittime di stalking.