Tensione politica in paese

Danneggiati i manifesti per il referendum, Fratelli d’Italia si appella alla Polizia locale

Cresce la tensione per il referendum sulla giustizia: strappati e danneggiati a Fara d'Adda i manifesti a favore del Sì.

Danneggiati i manifesti per il referendum, Fratelli d’Italia si appella alla Polizia locale

A seguito di alcuni episodi di rimozione e danneggiamento dei manifesti referendari per il Sì al referendum di questo fine settimana, il circolo farese di Fratelli d’Italia ha provveduto a segnalare quanto accaduto alla Polizia locale per le verifiche di competenza.

Colpi proibiti nella campagna referendaria

Il referendum si avvicina, e lo scontro tra sostenitori del Sì e del No si accende tra propaganda e qualche scorrettezza. A segnalare episodi in tal senso è stato il referente del circolo di Fratelli d’Italia di Fara Gera d’Adda Samuele Lo Faro, il quale ha constatato con amarezza la ripetuta rimozione e danneggiamento dei manifesti del centrodestra a sostegno del Sì. Episodi incresciosi, di fronte ai quali il partito si è rivolto alla Polizia locale del comandante Luca Ubbiali:

“Si tratta certamente di comportamenti scorretti sul piano civile, ma rilevanti anche sotto il profilo amministrativo e, ancora, penale, perché incidono sulla libertà e sulla regolarità della propaganda elettorale – ha dichiarato Lo Faro – Il dato politico è evidente: mentre i manifesti del No restano intatti e, anzi, continuano a spuntare come funghi, quelli del Sì vengono strappati o rimossi in più punti del territorio. Se davvero tali comportamenti fossero riconducibili ad ambienti del No, sarebbe una contraddizione gravissima: la beffa sarebbe che proprio chi si definisce democratico, e distribuisce patenti agli altri, impedisse di esprimersi a chi la pensa diversamente”.

Si scalda il clima politico in paese, anche in vista del 25 Aprile

Tensione politica in paese che va crescendo anche in vista dell’avvicinarsi del 25 Aprile e delle relative celebrazioni, risultate più volte divisive negli ultimi anni con i discorsi ufficiali della sezione locale Anpi che hanno fatto discutere nel 2024 e 2025. Appena domenica scorsa, in occasione del gazebo organizzato sempre da FdI in piazza Roma per promuovere la propria causa al referendum, ci sono stati momenti di incomprensione e tensione con gli stessi volontari dell’Associazione Partigiani che invocavano l’assegnazione del medesimo stallo per il proprio presidio – in realtà a loro era stato assegnato lo stallo accanto, più vicino alla chiesa parrocchiale – e si sono solo in un secondo momento spostati dall’altro lato della piazza, nei pressi del municipio.

“Siamo di fronte a un atteggiamento che sfugge al confronto, si sottrae al dibattito, preferendo agire nell’ombra, con gesti che poco hanno a che vedere con una dialettica politica e democratica matura – ha aggiunto ancora Lo Faro, in riferimento al danneggiamento dei manifesti del centrodestra – Non saranno quelli che con ogni pretesto rivendicano democrazia e partecipazione a rendersi protagonisti di questi episodi? Non saranno quelli che non perdono occasione per strillare a squarciagola “Bella ciao”? Non sarà che in fondo qualcuno di quelli si stia già preparando, scaldando i motori in vista del 25 aprile? Ci auguriamo che anche chi sostiene il No trovi il modo di prendere le distanze il prima possibile. Perché la violenza e la prevaricazione non possono essere tollerate, né con le parole né con i fatti”.