Una traccia satellitare ha guidato i carabinieri di Naz Sciaves (in provincia di Bolzano) dritti nel cuore della Bergamasca, permettendo di recuperare una e-bike dal valore ingente e di denunciare un uomo di 47 anni per ricettazione. L’operazione, che ha visto anche la collaborazione del sindaco di Morengo, Amilcare Signorelli, ha portato al sequestro di una seconda bicicletta di marca, sulla quale sono ora in corso accertamenti.
Il furto sul Garda e l’allarme satellitare
Tutto ha inizio la sera dello scorso 21 maggio a Peschiera del Garda. Dal parcheggio di un hotel scompare una costosa e-bike, parte della flotta che la struttura noleggia per i propri clienti. Il titolare sporge subito denuncia, ma l’arma vincente si rivela essere la tecnologia: la bicicletta è infatti dotata di un sistema di localizzazione GPS.
Il segnale satellitare è rimasto silente per qualche tempo per poi riaccendersi a Morengo, nella Bassa Bergamasca.
Il blitz in via Umberto I
Nel primo pomeriggio del 12 giugno 2026, i carabinieri localizzano il mezzo con precisione chirurgica all’interno di una corte abitativa a più livelli in via Umberto I. Durante l’ispezione dello stabile, i militari notano una porta socchiusa al secondo piano, senza alcun segno di effrazione.
Insospettiti, i carabinieri contattano il primo cittadino morenghese per risalire rapidamente al proprietario dell’immobile, un 59enne di origini marocchine residente a Ponte San Pietro. L’uomo viene convocato d’urgenza sul posto per aprire l’appartamento.
La scoperta e la denuncia
Una volta all’interno, i militari si sono trovati davanti a due biciclette: la e-bike rubata identificata senza ombra di dubbio grazie al codice impresso sul telaio, corrispondente a quella sparita sul Lago di Garda e una mountain bike di marca anch’essa di valore, sospettata di essere provento di furto e sequestrata in attesa di individuare il legittimo proprietario.
Grazie agli accertamenti sui registri comunali relativi all’ospitalità, i carabinieri sono risaliti al reale utilizzatore dell’alloggio: si tratta di un 47enne di origini marocchine, che è stato denunciato a piede libero per ricettazione.
La preziosa e-bike è stata ufficialmente riconsegnata al legittimo proprietario lo scorso 24 giugno. Le indagini dei carabinieri proseguono ora per fare piena luce sulla provenienza della mountain bike.