Cronaca

Covo verso la transizione energetica: il Comune entra nella CER “Sinergia”

Il Comune aderisce come socio fondatore: energia condivisa, incentivi GSE e benefici per famiglie e imprese

Covo verso la transizione energetica: il Comune entra nella CER “Sinergia”

Covo compie un passo concreto verso la transizione energetica aderendo ufficialmente alla Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Fondazione Sinergia. L’adesione è stata formalizzata con il versamento della quota di 1.500 euro, come previsto per ogni ente partecipante, consentendo al Comune di entrare a tutti gli effetti tra i soci fondatori della CER. Una scelta strategica che guarda al futuro del territorio, puntando su sostenibilità, collaborazione e vantaggi economici per cittadini e imprese.

Covo socio fondatore della CER “Sinergia”

Con l’ingresso ufficiale nella Comunità Energetica Rinnovabile, Covo entra in una rete virtuosa che riunisce produttori e consumatori di energia da fonti rinnovabili. La CER rappresenta infatti un modello innovativo che consente a soggetti diversi di collaborare per produrre e condividere energia elettrica pulita a livello locale. Possono farne parte cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, cooperative, enti di ricerca, realtà religiose, organizzazioni del terzo settore e gruppi impegnati nella tutela ambientale. Tutti questi soggetti hanno l’opportunità di unirsi per condividere l’energia prodotta dagli impianti rinnovabili dei membri della Comunità, costruendo così un sistema di autosufficienza territoriale. L’adesione del Comune rafforza il carattere pubblico e inclusivo del progetto, garantendo una governance diffusa e senza fini di lucro.

Come funziona la Comunità Energetica: il contributo del GSE

Il funzionamento della CER si basa su un meccanismo incentivante riconosciuto dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, che eroga un contributo proporzionale all’energia condivisa tra i membri della Comunità. In pratica, quando l’energia prodotta da un impianto rinnovabile viene utilizzata da altri membri della CER nello stesso momento, il GSE riconosce un incentivo economico calcolato sulla quantità di energia scambiata. Questo incentivo viene poi suddiviso secondo percentuali stabilite tra: chi produce energia; chi la consuma; il Comune, che destina la propria quota a finalità sociali, con particolare attenzione al contrasto della povertà energetica. Il sistema permette così di valorizzare anche l’energia non auto consumata dai produttori, trasformando quella che un tempo rappresentava una semplice eccedenza in un beneficio economico condiviso.

Benefici ambientali, sociali ed economici per il territorio

Far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile significa ottenere vantaggi concreti. In primo luogo, bollette più leggere grazie agli incentivi e alla condivisione dell’energia prodotta localmente. In secondo luogo, una maggiore stabilità energetica, legata alla riduzione della dipendenza dai mercati esterni e all’approvvigionamento su scala territoriale.
Le CER contribuiscono inoltre ad accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili, con una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica, principale responsabile dei cambiamenti climatici. La nascita di numerose Comunità Energetiche sul territorio nazionale conferma un trend in crescita, in linea con le stime europee che prevedono, entro il 2050, la copertura di circa la metà del fabbisogno energetico delle famiglie attraverso autoproduzione locale da fonti rinnovabili. Una CER pubblica come “Sinergia” realizza pienamente un modello di gestione partecipativa e non proprietaria, senza scopo di lucro, capace di coinvolgere e tutelare famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. Ogni componente trae un beneficio, anche minimo, dalla propria adesione, contribuendo al tempo stesso al bene collettivo. I prossimi passi, dopo l’adesione del Comune di Covo, saranno l’organizzazione di assemblee pubbliche di presentazione e una campagna informativa per favorire nuove adesioni. Il corretto funzionamento della CER, infatti, dipende dall’equilibrio tra produttori e consumatori: più lo scambio sarà bilanciato, maggiore sarà l’efficienza e il beneficio per tutta la comunità.