Cronaca

Covo, dopo l’omicidio ancora minacce di morte agli attivisti del Khalistan referendum

Intimidazioni pesanti che avevano spinto gli attivisti a denunciare subito i fatti ai carabinieri. Ma non è bastato a fermarle

Covo, dopo l’omicidio ancora minacce di morte agli attivisti del Khalistan referendum

Resta massima l’attenzione dei carabinieri a Covo dopo il duplice omicidio che ha coinvolto la comunità indiana. Nei giorni scorsi, infatti, due attivisti del Khalistan referendum hanno denunciato di aver ricevuto nuovamente minacce di morte al telefono.

Non c’è pace dopo il duplice omicidio

A distanza di una decina di giorni dal duplice omicidio di Rajinder Singh, 50enne di Covo, ex presidente del tempio Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji  e proprietario della rivendita dei generi alimentari del tempio e Gurmeet Singh 53enne di Agnadello, la acque restano agitate. Dopo la tragedia, infatti, due attivisti del Khalistan referendum avevano denunciato di aver ricevuto minacce di morte e messaggi  intimidatori legati a un post pubblicato sui sociale che si univa al cordoglio della comunità per quanto accaduto il 17 aprile.

Minacce di morte agli attivisti

Intimidazioni pesanti che avevano spinto gli attivisti a denunciare subito i fatti ai carabinieri. Ma non è bastato a fermarle. Nei giorni scorsi si sono verificati altri episodi preoccupanti.

“I post che abbiamo pubblicato sui social servono a smascherare la violenza transnational indiana in Italia e negli stati occidentali e non sono contro qualsiasi persona – ha chiarito SinghJagroop, attivista del Khalistan – Il 23 aprile abbiamo pubblicato un altro post sui social media che riguarda un audio di un console indiano del consolato di Milano che minaccia attivisti del Khalistan referendum. Poche ore dopo abbiamo ricevuto altre chiamate su WhatsApp che ci chiedevano spiegazioni riguardo l’ultimo post e un post del 18 aprile relativo all’indipendenza del Punjab”.