Cronaca
I casi

Covid-19, casi stabili nella Bassa

A Treviglio 11 contagi (la metà della settimana precedente). Si stabilizza Cologno.

Covid-19, casi stabili nella Bassa
Cronaca Treviglio città, 07 Dicembre 2021 ore 18:49

Sono stati 157 i nuovi casi Covid-19 registrati nella Bassa bergamasca questa settimana. Esattamente lo stesso numero di quelli registrati la settimana precedente. A livello provinciale, invece continua il trend di crescita della curva epidemica. Il tasso di incidenza, nella settimana 1 - 7 dicembre 2021, è pari a 79 nuovi casi per 100.000 abitanti (erano stati 65 nuovi casi per 100.000 abitanti nella settimana precedente, e 57 in quella prima ancora. Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è pari a + 156 (21,4%) contro i +95 (15%), della scorsa settimana, i +186 (+41,4%) di due settimane fa, i +154 (+52,2%) di tre settimane fa e i +116 (+64,8%) di un mese fa.

Incidenza dei nuovi casi negli ultimi sette giorni in provincia di Bergamo. Clicca o fai tap sul Comune per leggere il dato relativo all'incidenza/1000 abitanti.

Covid-19, casi stabili nella Bassa

Treviglio

In città a Treviglio sono 11 i nuovi casi registrati in sette giorni, contro i 22 della settimana precedente. Migliora anche la situazione del focolaio di Cologno, ormai sostanzialmente spento: l'incidenza dei nuovi positivi in paese è tornata ad essere poco sopra i livelli medi della zona.

Il report dell'Ats

I territori con tassi di incidenza più alti, superiori al tasso provinciale, risultano essere gli Ambiti di Bergamo, Seriate, Valle Brembana e Isola Bergamasca, rispettivamente con 125, 113, 98 e 93 per 100.000. Gli Ambiti con i tassi più bassi sono Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve e Alto Sebino, rispettivamente con 45 e 49 nuovi casi per 100.000 (il tasso provinciale, come detto, è pari a 79 per 100.000). Nell’ultima settimana sono in particolare alcuni comuni delle Valli Brembana e Seriana Superiore e Valle di Scalve a presentare tassi di incidenza elevati. Tra questi, Oltre il Colle con 16 nuovi casi negli ultimo 7 giorni e un tasso pari a 15,9 ogni 1.000 residenti che ha visto da subito l’avvio di una stretta collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria/DIPS di ATS Bergamo nella definizione e attuazione di azioni di contenimento, sorveglianza e prevenzione.

La normalizzazione di Cologno

Le due situazioni portate all’attenzione nelle scorse settimane per gli elevati tassi di incidenza, Cologno al Serio e Paladina, confermano il trend di normalizzazione già rilevato la scorsa settimana, sempre grazie all’importante lavoro congiunto di sorveglianza e prevenzione che ha visto coinvolti il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria/DIPS di ATS Bergamo, le rispettive amministrazioni comunali e le scuole interessate ai focolai, nonché grazie alla responsabilità dei cittadini e delle famiglie.

Bergamo al di sotto della media nazionale

"I dati di incidenza a livello provinciale (come detto, pari a 79 per 100.000) si mantengono al di sotto della media nazionale. L’ultimo Report dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, evidenzia un tasso di incidenza settimanale a livello nazionale pari a 140 per 100.000 abitanti (22/11/2021 – 28/11/2021) - continua la nota settimanale di Ats Bergamo - Il quadro epidemico a livello provinciale pur mantenendosi su livelli di criticità inferiori rispetto ad altre province lombarde, grazie anche ai sempre più elevati livelli di copertura vaccinale a livello provinciale - l'89,6% della popolazione dai 12 anni in su (popolazione target) si è sottoposta ad almeno la prima dose di vaccino, una quota pari all' 87.2% ha completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose) e il 19%, di coloro che ad oggi possesso dei requisiti, ha ricevuto la terza dose – evidenzia come la diffusione del virus stia continuando a crescere. Si ricorda sempre, come già evidenziato dal recente studio del Servizio Epidemiologico dell’ATS di Bergamo, come anche a livello locale, in linea con quanto riscontrato da altri studi nazionali ed internazionali, il rapporto tra positivi e tamponi molecolari diagnostici effettuati sia ampiamente superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo, ossia i non vaccinati presentano livelli di positività ben superiori".