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Coronavirus, 1820 contagi in Lombardia ancora nessuna decisione per la Val Seriana

Aumentano i casi in Bergamasca: la decisione sulla Val Seriana spetterà al Governo.

Coronavirus, 1820 contagi in Lombardia ancora nessuna decisione per la Val Seriana
Cronaca 04 Marzo 2020 ore 19:24

Salgono a 1820 i casi positivi da Coronavirus in Lombardia. Dati ancora in crescita anche nella Bergamasca dove si superano i 400 casi. Non è ancora stata presa, invece, una decisione sulla Val Seriana: sarà il Governo a decidere l’eventuale passaggio a “zona rossa”.

Lombardia in prima linea

“Si è concluso da poco l’incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza, un incontro tecnico dove abbiamo rappresentato con precisione le nostre idee per il futuro e quello che stiamo facendo – ha spiegato il governatore Attilio Fontana – Il ministro si è detto soddisfatto di quello che la Lombardia ha dimostrato di saper fare. Abbiamo avanzato la necessità di una comunicazione importante per convincere i nostri cittadini a mantenere i comportamenti necessari per contenere il contagio”.

“Partirà una campagna regionale e nazionale di sensibilizzazione – ha aggiunto l’assessore Davide Caparini – Esempio vita più ritirata per gli anziani, mantenere le distanze, evitare saluti e baci. Minime ma importanti norme per contribuire a interrompere questa diffusione”.

I numeri del Coronavirus in Lombardia

Sono ancora numeri in crescita quelli del contagio da Coronavirus in Lombardia. I positivi sono 1820, oltre 300 in più rispetto a ieri. Di questi 877 sono ricoverati, mentre sono 209 (42 in più rispetto a ieri) in Terapia intensiva e 411 in isolamento.
Aumentano, però, anche i dimessi che arrivano a 250. Aperto oggi anche l’ospedale militare di Baggio per accogliere le persone guarite ma che non possono ancora tornare al proprio domicilio. Sono 73, invece, i decessi sempre anziani e affetti da patologie pregresse.

Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera nella conferenza che si è tenuta poco fa a Milano.

I numeri nella Bergamasca

Incremento leggermente diminuito in Bergamasca, sono stati 48 i casi positivi oggi che portano il totale a 423. E sul futuro della Val Seriana, che potrebbe diventare “zona rossa” Gallera ha chiarito:

“Abbiamo chiesto al ministro Speranza – ha detto – questa sera ci sarà la valutazione del pacchetto di misure da assumere. Noi abbiamo fatto presente la nostra preoccupazione e attendiamo le valutazioni pronti ad accogliere anche le decisioni più dure”.

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Nuovi acquisti di materiale

“Cresce il numero delle terapie intensive, altre 30, che si aggiungono e aumentano così la capacità di assorbire la necessità – ha proseguito Gallera – Abbiamo ordinato 68 ventilatori polmonari, 27 ventilatori per la subintensiva e 14 ventilatori da trasporto, 507 C-Pap, 63 letti da terapia intensiva, 26 monitoraggi  96 monitoraggi per la sub intensiva, 147 saturimetri, 3 apparecchi per la readiografia a letto e 9  defibrillatori”.

“Le tre Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia hanno condiviso un pacchetto di azione, con la richiesta in particolare di non differenziare gli aiuti tra zona rossa e gialla – ha detto Fabrizio Sala da Roma in conferenza tra Regioni e Governo – Subito per le imprese micro, piccole e medie, aiuti per dare liquidità per uscire dall’immediata sofferenza causata da ordini e pagamenti bloccati. Sostegno allo smart working ed e-learning. E ancora investimenti, con la nomina di un commissario sul modello Ponte Morandi”.

I numeri del Coronavirus in Italia

Sale a 2706 il numero dei contagiati da Coronavirus in Italia. Lo ha annunciato poco fa il Commissario Angelo Borrelli durante la conferenza stampa quotidiana per fare il punto sull’infezione nel nostro Paese. Oggi, 4 marzo 2020, si registrano 443 casi positivi in più rispetto a ieri. Del 2706 positivi 1065 si trovano in isolamento domiciliare mentre 1346 sono ricoverati. In Terapia intensiva si contano 295 malati, 66 in più rispetto a ieri.
La percentuale di mortalità corrisponde ora al 3,47%: sono 107, infatti, le persone decedute, 28 nella giornata di oggi. Si contano, per fortuna, anche 276 guariti, 116 in più rispetto a ieri cioè il 72,5%.

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