Indagini da Modena

Concessionario "fantasma", clienti truffati per oltre 400mila euro

In manette un 34enne rom domiciliato a Casirate che ora si trova in carcere a Bergamo.

Concessionario "fantasma", clienti truffati per oltre 400mila euro
Cronaca Gera d'Adda, 24 Giugno 2021 ore 11:29

E' successo ancora. Il copione è sempre lo stesso: l'autosalone apre, pubblica annunci di vendita a prezzi stracciati e poi raggira gli ignari clienti scomparendo nel nulla dopo pochi giorni. E' la truffa dell'ormai noto concessionario "fantasma" che solo un mese fa aveva portato all'arresto di due fratelli Sinti di Trescore Balneario.

Truffa del concessionario "fantasma"

Questa volta a finire in manette è stato S.O., 34 anni, rom residente a Pavia ma domiciliato a Casirate. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere l'ha raggiunto martedì ed è stato poi accompagnato dai carabinieri della Compagnia di Treviglio in via Gleno a Bergamo. La truffa è stata scoperta dai carabinieri della Compagnia di Modena che sono riusciti ad accertare almeno 37 raggiri messi a segno dal concessionario "Auto Zenturm" aperto a Formica (in provincia di Modena) il 2 gennaio 2019.

Annunci a prezzi stracciati

Una volta aperta l'attività l'autosalone pubblicava online, sui siti più conosciuti per la compravendita di auto, annunci di auto di grossa cilindrata a prezzi stracciati. Tantissime le richieste da tutta Italia. I clienti venivano poi convinti grazie alla possibilità di vedere di persona i veicoli in esposizione nell'autosalone e di provarli su strada. Impossibile non cedere alla tentazione di "fermare" subito l'auto dei sogni consegnando una caparra attraverso bonifici intestati alla società.

Incassava la caparra e poi spariva nel nulla

E poi scattava la truffa. L'auto, "venduta" a più clienti contemporaneamente, non risultava disponibile alla consegna prima del 20 gennaio. Quel giorno, però, l'autosalone era già chiuso e del titolare (così come delle auto) non c'era più traccia. Con almeno 37 truffe all'attivo il 34enne era riuscito a intascarsi 445mila euro.

Sequestrati i conti correnti

La Procura di Modena ha disposto il sequestro dei conti correnti della società, a cui è stata contestata anche la bancarotta fraudolenta, e ha disposto - oltre all'arresto del 34enne - i domiciliari per l'amministratore unico della società, un 28enne di Pavia, mentre risulta indagata a piede libero una terza persona coinvolta nella vendita della società.