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Dal 3 ottobre

Con Slow Food verso il Mercato della Terra di Treviglio e Gera d’Adda

Gli studenti di ABF – Azienda Bergamasca Formazione proporranno degustazioni di ricette con i prodotti locali.

Con Slow Food verso il Mercato della Terra di Treviglio e Gera d’Adda
Cronaca Treviglio città, 24 Settembre 2020 ore 11:12

È partito il conto alla rovescia per l’inaugurazione di un nuovo Mercato fatto dai produttori, voluto dalla Condotta Slow Food Bassa Bergamasca e patrocinato dal Comune di Treviglio.

Nasce il Mercato della Terra

“…Verso il Mercato della Terra di Treviglio e Gera d’Adda” è un progetto, un percorso con 3 momenti di avvicinamento, ma anche di verifica, al vero e proprio Mercato della Terra di Slow Food che prenderà ufficialmente il via a partire dall’inizio del 2021. Un avvicinamento costituito da tre eventi-mercato che si terranno il primo sabato dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Espositori in piazza Setti

Il primo giorno da segnare sul calendario è sabato 3 ottobre: a partire dalle 8 e fino alle 13, una dozzina e più di piccoli produttori e artigiani del cibo della zona si daranno appuntamento tra piazza Setti e viale del Partigiano, per far conoscere e vendere il frutto del lavoro nella propria terra. I produttori che animeranno questo nuovo Mercato cittadino realizzato da Slow Food, con la partecipazione di ABF – Azienda Bergamasca Formazione (i cui allievi proporranno degustazioni di ricette con i prodotti locali) e l’adesione della Pro loco e di Legambiente, provengono dalle province di Bergamo e delle confinanti Cremona e Brescia.

Salumi, formaggi e il melone retato

Sui banchi non mancheranno salumi e formaggi – di vaccino, capra e pecora -, frutta e verdura di stagione, marmellate, e poi ancora polli ruspanti, uova, pane, miele, olio, vino, cereali e farine, fino a topinambur, zafferano, lumache, fiori e legumi. E sarà presente anche il Melone retato di Calvenzano, Presidio Slow Food, proposto nei prodotti trasformati (marmellate e liquore) da Corte Granda di Calvenzano. Una scelta ricchissima di prodotti, proposti da aziende in buona parte di nuova costituzione e condotte da giovani tra cui numerose donne: in totale sono oltre una ventina i produttori coinvolti. Per ragioni di spazio, tuttavia, la partecipazione sarà di circa 15 espositori ogni volta, che ruoteranno mese dopo mese.

I protagonisti saranno dunque i piccoli produttori ed artigiani del cibo, espressione delle eccellenze del nostro territorio, vendono ciò che producono e trasformano e possono garantire e raccontare in prima persona la qualità dei loro prodotti. Tutto ciò rende fruibili i prodotti a filiera corta, di prossimità, stagionali, realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

A Treviglio il sesto Mercato della Terra della Lombardia

Quello in preparazione a Treviglio sarà il 72esimo Mercato della Terra al mondo, il 39esimo in Italia e il sesto in Lombardia. Lo spirito che anima questi luoghi è lo stesso del 2004, quando Slow Food inaugurò il progetto: da un lato la volontà di mettere a disposizione dei consumatori prodotti a filiera corta, di prossimità e stagionali, dall’altro il desiderio di offrire ai produttori uno sbocco di mercato in più. Sempre, naturalmente, con un occhio di riguardo verso eccellenza, sostenibilità ed equità: i banchi dei Mercati Slow Food sono occupati da persone che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, e che amano ciò che fanno.

Comunità del cibo della Gera d’Adda

Proprio per questo motivo i mercati diventano luoghi di incontro e di trasmissione di saperi, di scambio di conoscenze, di formazione di cittadini consapevoli. Sono anche luoghi dove sviluppare un senso di comunità e conoscersi, dove produttori e clienti hanno l’occasione di chiacchierare, dove c’è sempre qualcosa di nuovo sui prodotti in vendita da scoprire, e dove è possibile avvicinarsi all’educazione del gusto e alla corretta alimentazione. A tutto questo Slow Food aggiunge l’obiettivo di creare la “Comunità del cibo della Gera d’Adda” per coinvolgere ed associare produttori, trasformatori, cuochi, insegnanti e allievi degli Istituti del settore agroalimentare, associazioni del Consumo consapevole e solidale, nella promozione della cultura del cibo “Buono pulito e gusto” e nella valorizzazione del territorio e del sua agricoltura, in un processo di integrazione tra produttori, scuola e Comunità locali.

Abf in prima linea

“Per Azienda Bergamasca Formazione è fondamentale partecipare a questa iniziativa, perché il lavoro e la presenza sul territorio sono per noi una forma di cultura. Un gruppo di studenti, coordinati dallo chef Pierfrancesco Sabadini, tra cui anche alcuni alunni diversamente abili, realizzerà delle ricette a partire dai prodotti locali forniti da Slow Food – spiega Davide Finazzi, responsabile della sede di ABF Treviglio, che conta quasi 500 iscritti ai diversi corsi di formazione professionale – Importante è l’attenzione che dedichiamo alla valorizzazione della disabilità, vista come risorsa: circa 60 ragazzi sono inseriti nei percorsi di integrazione, mentre 29 frequentano i percorsi personalizzati. Grazie a Slow Food i nostri studenti mettono a disposizione della comunità locale la loro professionalità e le loro competenze tecniche. Allo stesso tempo lavorare i prodotti tipici permette loro di conoscere il territorio in cui sono inseriti, le persone che vi abitano, gli eventi e i progetti che lo animano. Nasce così uno scambio reciproco educativo, culturale e relazionale”.

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