Treviglio

Comprare villa Pezzoli? La Giunta di Treviglio dice no

Il dibattito sulla villa liberty (privata) che gli eredi del notaio, pare, vorrebbero vendere.

Comprare villa Pezzoli? La Giunta di Treviglio dice no
Treviglio città, 04 Ottobre 2020 ore 19:24

«L’acquisto di Villa Pezzoli non è una nostra priorità. Certo, se gli eredi ce la donassero…». E’ la battuta con cui l’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli ha liquidato e di fatto bocciato la mozione presentata da tre consiglieri di opposizione (Erik Molteni, Cristina Ronchi ed Emanuele Calvi) con cui chiedevano all’Amministrazione di valutare l’acquisto della sontuosa dimora in stile liberty all’angolo tra via Portaluppi e viale Ortigara. La villa, recentemente aperta per la prima volta al pubblico in due giornate di visite culturali organizzate dal FAI (QUI le foto dell’immobile) apparteneva a un notaio trevigliese morto l’anno scorso in un tragico incidente stradale in Polonia.

“Compriamola e utilizziamola come spazio museale”

La villa liberty, con il lussuoso giardino all’italiana, è stata ereditata da alcuni parenti che, secondo quanto trapelato, sarebbero intenzionati a venderla. Da qui l’idea di parte dell’opposizione di chiedere all’Amministrazione di valutare l’opportunità di acquistarla «al fine di destinarla a funzioni di rilevanza pubblica». In particolare come sede museale, luogo espositivo, area per concerti e convegni, sala lettura o biblioteca digitale. Oppure come sede di rappresentanza del Comune o per la celebrazione di matrimoni civili. Il parco di 6 mila metri quadrati, sempre secondo la mozione, potrebbe invece essere utilizzato come spazio per i bambini.

“Esiste già il Centro civico”

Idee che sono state però bocciate dalla Giunta, visto anche l’investimento importante che sarebbe necessario (si parla di 4-5 milioni di euro, anche se il valore di mercato dell’immobile è ancora, in realtà, sconosciuto). «Per noi non è una priorità – ha chiarito Nisoli – Anche perché per gli scopi indicati nella mozione abbiamo già il centro civico e in programma c’è la ristrutturazione della chiesa Santa Maria nell’ex convento dei Cappuccini in via Pontirolo. Ovviamente – ha concluso l’assessore – se gli eredi vogliono donarcela, ben venga…».
Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo leghista Franco Giussani, che non ha risparmiato bacchettate ai proponenti. «Non capisco come, in un momento come questo, di difficoltà economiche, si possa fare una proposta del genere – ha commentato – Spendere cinque milioni in questo modo sarebbe assurdo».

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