Il giallo di Crema

Come è morta Sabrina? Oggi un nuovo sopralluogo nella casa della ex di Pasini FOTO

Oggi, giovedì 1 ottobre accusa e difesa sono ritornate insieme nella casa della ex di Alessandro Pasini, l’abitazione dove la donna ha trovato la morte.

Come è morta Sabrina? Oggi un nuovo sopralluogo nella casa della ex di Pasini FOTO
Cremasco, 01 Ottobre 2020 ore 12:53

Oggi giovedì 1 ottobre 2020, nuovo sopralluogo nella casa dove è morta Sabrina la notte tra il 14 e il 15 agosto.

Nuovo sopralluogo nella casa dove è morta Sabrina

Non si sono mai fermate le indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema, di cui si sono perse le tracce il 15 agosto scorso. Oggi, giovedì 1 ottobre accusa e difesa sono ritornate insieme nella casa della ex di Alessandro Pasini, l’abitazione dove la donna ha trovato la morte.

Come è morta Sabrina Beccalli?

Già, ma come è morta Sabrina? E’ questo il quesito ancora da sciogliere. Alessandro Pasini, in carcere con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere si è sempre professato innocente. Lui dice di averla trovata morta in bagno, deceduta a seguito di un’overdose. Ma le evidenze investigative raccolte fino a qui racconterebbero un’altra storia: il 45enne l’avrebbe uccisa e poi, ripulito con cura il luogo del delitto e caricatala sulla Panda della 39enne, dato fuoco al tutto, al fine di cancellare ogni traccia del delitto.

I Ris, infatti, tramite il Luminol hanno trovato cospicue tracce di sangue in bagno e sul pianerottolo di casa. Presenza di sangue è stata trovata anche sulle ciabatte dell’uomo, su dei pantaloni e su una maglietta rinvenuti nella casa del 45enne.

Il sopralluogo

Oggi nell’appartamento sono entrati in contemporanea insieme ai Carabinieri scientifici anche l’avvocato Paolo Sperolini, difensore di Alessandro Pasini e l’avvocato Antonino Andronico, legale dei fratelli di Sabrina. Presenti anche i rispettivi consulenti e medico legale: Angelo Grecchi per la difesa, e per la parte offesa il generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris, accompagnati dal brigadiere, Edi Sanson, esperto in scene del crimine.

Un sopralluogo importante per tentare di ricostruire in modo più veritiero possibile quanto accaduto la notte tra il 14 e il 15 agosto. Appurato infatti che i resti trovati nell’auto bruciata sono umani, e quindi quasi sicuramente di Sabrina, ora resta da accertare cosa abbia causato la morte della donna. 

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