Il giallo di Crema

Giallo di Crema, nessun cane bruciato: sono umani i resti sull’auto VIDEO

Pasini, in carcere a Monza, aveva sempre sostenuto che fossero i resti di Sabrina. Ora il test del Dna.

Cremasco, 08 Settembre 2020 ore 15:27

 

Giallo di Crema, i primi esiti sui resti trovati nell’auto carbonizzata sono ossa umane. Occorrerà il test del Dna per accertare se si tratti di Sabrina Beccalli.

Giallo di Crema: le ossa trovate nell’auto sono resti umani

Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema di cui si sono perse le tracce nella giornata di Ferragosto. L’esame parziale eseguito all’Istituto di medicina legale di Milano sui resti trovati nell’auto carbonizzata, ha dato il suo verdetto: ossa umane! A dichiararlo è stato l’ex generale del Ris di Parma, Luciano Garofano.

“Sono pochi resti, però i primi accertamenti sembrerebbero dimostrare che si tratti di resti umani. Ovviamente è necessario fare ulteriori approfondimenti. Faremo anche un’ispezione ulteriore presso l’autofficina dove è ricoverata la Fiat Panda. E naturalmente bisognerà aspettare anche l’esito del Dna”.

Ora verrà effettuato il test del Dna per accertare se appartengano o meno a Sabrina.

Omicidio volontario per Pasini

Alessandro Pasini, 45 anni, in carcere a Monza con l’accusa di omicidio volontario, aveva sempre dichiarato che quelle ossa non erano di un cane, come affermato da due veterinari, ma piuttosto della 39enne. Il prossimo 14 settembre, il pool di consulenti, si recherà nell’officina dove si trova l’auto carbonizzata per effettuare un nuovo sopralluogo.

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