Prima le segnalazioni di un uomo con un coltello in mano, poi l’intervento degli agenti e il ritrovamento di due martelli da cantiere, risultati rubati poche ore prima. Infine, durante la perquisizione, anche un coltello a serramanico e circa un grammo di cocaina. È la sequenza di episodi ricostruita dalla Polizia Locale del Distretto della Bassa Bergamasca Orientale nell’arco della giornata di venerdì18 settembre 2026.
Le immagini della videosorveglianza
Tutto è cominciato nel pomeriggio venerdì18 settembre 2026 , quando alla Sala Operativa della Polizia Locale nel Comando di Romano, sono arrivate diverse segnalazioni sulla presenza, nel centro cittadino, di una persona che avrebbe brandito un coltello nei pressi di un esercizio pubblico e di una fermata dell’autobus, particolarmente frequentata in quel momento da studenti. A dare l’allarme anche un testimone, che avrebbe visto un uomo impugnare un coltello a serramanico, manifestando preoccupazione per la presenza di numerosi giovani nella zona.La Sala Operativa ha immediatamente attivato le pattuglie presenti sul territorio, procedendo nel frattempo all’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale. Dall’analisi delle registrazioni sarebbe emersa la presenza di una persona con caratteristiche compatibili con quelle indicate nelle segnalazioni. Gli agenti sono quindi riusciti a individuare poco dopo il soggetto nel centro di Romano. Al momento del controllo, secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, l’uomo aveva in mano due martelli da cantiere, uno per ciascuna mano. Gli operatori sono intervenuti mettendolo in sicurezza e sottraendogli gli oggetti. La successiva perquisizione ha permesso di trovare anche un coltello a serramanico con lama estraibile e bloccabile, della lunghezza complessiva di circa 18 centimetri, con una lama di circa 8 centimetri. Nella sua disponibilità sarebbe stato inoltre trovato circa un grammo di sostanza stupefacente, risultata essere cocaina.
I martelli erano stati rubati poche ore prima
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso agli agenti di risalire anche alla provenienza dei due martelli. Le attrezzature, infatti, sarebbero state sottratte nella stessa mattinata da un furgone appartenente a un operaio impegnato in alcuni lavori nella zona. I due strumenti sono stati quindi recuperati e successivamente restituiti al legittimo proprietario. Ma l’attività della Polizia Locale non si è fermata al ritrovamento degli oggetti. La raccolta delle informazioni, le dichiarazioni delle persone coinvolte e l’analisi delle immagini di videosorveglianza avrebbero consentito di ricostruire anche una serie di ulteriori episodi verificatisi nel corso della stessa giornata. Secondo quanto riferito dal comando, le condotte avrebbero coinvolto tre persone offese, che hanno successivamente formalizzato distinte denunce-querele. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di raccogliere elementi materiali, testimoniali e documentali, ora messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.
Di Nardo e il sindaco Gafforelli: «Importante la tempestività»
«L’intervento evidenzia ancora una volta l’importanza della tempestività della risposta operativa e dell’integrazione tra attività sul territorio, Sala Operativa e sistemi di videosorveglianza- ha detto il comandante della Polizia Locale Angelo Di Nardo – La rapidità con cui sono state raccolte le segnalazioni, individuato il soggetto e messi in sicurezza gli oggetti potenzialmente offensivi ha consentito di interrompere una situazione di particolare allarme e di ricostruire, attraverso gli ulteriori accertamenti, una vicenda articolata sviluppatasi nell’arco di poche ore».
Sull’intervento è intervenuto anche il sindaco Gianfranco Gafforelli, che ha ringraziato gli agenti per il lavoro svolto.
«Quello del 18 settembre è un intervento che dimostra concretamente cosa significa garantire sicurezza sul territorio. Di fronte a segnalazioni che indicavano una situazione potenzialmente pericolosa, la Polizia Locale è intervenuta con tempestività, professionalità e determinazione, mettendo immediatamente in sicurezza la zona e procedendo poi a un’attività di accertamento approfondita. È questo il modello di sicurezza che vogliamo: una Polizia Locale presente, attenta e capace di intervenire concretamente quando i cittadini chiedono aiuto. La sicurezza non è uno slogan: è presenza sul territorio, tempestività, prevenzione e capacità investigativa. Romano deve continuare a essere una città nella quale chi vive, lavora, studia e attraversa i nostri spazi pubblici possa sentirsi tutelato. Su questo continueremo a lavorare con determinazione, insieme alla Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine».
Presunzione di innocenza. Nel rispetto della presunzione di innocenza, si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che ogni responsabilità dovrà essere definitivamente accertata con sentenza irrevocabile di condanna.