Cronaca
Bergamo

Clochard trovato morto nella palestra abbandonata

E' morto da solo, al freddo, in una palestra abbandonata della periferia di Bergamo che era diventata casa sua. Si chiamava Roberto Mongodi e aveva 54 anni

Clochard trovato morto nella palestra abbandonata
Cronaca Bergamo e hinterland, 15 Gennaio 2022 ore 11:59

E' morto da solo, al freddo, in una palestra abbandonata della periferia di Bergamo che era diventata casa sua. Un senzatetto di 54 anni, Roberto Mongodi, originario di Sarnico, è stato ritrovato senza vita ieri, venerdì 14 gennaio, dalla Polizia locale.

Dramma a Bergamo: clochard trovato morto

Secondo alcune testimonianze, riporta PrimaBergamo.it, giovedì era stato notato in città. Vivo, anche se non proprio in forma. Poi ieri, grazie alla segnalazione fatta alla polizia da un altro senza fissa dimora, ieri è stato trovato morto.
Conosciuto in città, Mongodi aveva vissuto per anni a Sarnico me recentemente si era spostato nella palestra abbandonata del quartiere di Boccaleone, a Bergamo: una struttura che il gruppo Begnini aveva costruito per ospitare la scuola calcio dell’Atalanta.

Era un negoziante, poi le cose sono precipitate

L'uomo era stato in passato un imprenditore e aveva aperto prima un panificio a Sarnico e poi una gelateria a Clusane. Le cose, per lui, non sono mai andate per il verso giusto. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona corretta, ma sfortunata. Negli ultimi anni aveva spesso dormito alla "Galgario" e alla "Bonomelli", dormitori per senza tetto del capoluogo, e aveva frequentato la mensa dei Cappuccini in Borgo Palazzo. Poi si era allontanato da tutti, cercando rifugi di fortuna come, appunto, quella palestra abbandonata nella quale è mancato.

Senzatetto, i progetti di Treviglio

Recentemente, con l'inverno, si è tornati anche a Treviglio a parlare dell'assistenza dei clochard. In città esistono due dormitori, e recentemente si è attivato un progetto coordinato dall'associazione Il Germoglio e co-finanziato dall'Avis, per assistere i tanti ospiti e sostenerli in progetti di "ricostruzione" della propria vita.

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