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Covid-19, i morti nella Bassa, settimana dopo settimana CERCA IL TUO COMUNE

Covid-19, i morti nella Bassa, settimana dopo settimana CERCA IL TUO COMUNE
Cronaca Media pianura, 18 Aprile 2020 ore 13:39

Trentatré morti. Solo a Treviglio, solo tra gli over 75 e solo nei sette giorni tra il 15 e il 21 marzo: undici volte quelli della settimana corrispondente dell’anno scorso.  Un dato che fotografa bene la tragedia che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, un po’ in tutti i Comuni, anche nella pianura bergamasca.  Una zona relativamente meno colpita dal Covid-19 rispetto alla città e al focolaio di Bergamo e hinterland, ma che comunque ricorderà questa primavera come la stagione più nera della sua storia recente.

Covid-19, la strage di marzo

Il picco dei decessi è arrivato per tutti in quei giorni, o in quelli della settimana successiva in alcuni casi, nella seconda metà di marzo. E mentre i numeri, fortunatamente, si stanno abbassando, alle spalle lasciano una generazione falcidiata. Anagrafi hanno registrato ogni settimana un numero di morti che è stato nella migliore delle ipotesi il doppio rispetto a quelli della settimana corrispondente nel 2019.

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I morti per Comune in 25 Comuni della Bassa

I dati – elaborati da noi – sono quelli pubblicati ieri dall’Istat, che ha selezionato per l’analisi 1.689 Comuni italiani, operata sulla base di una valutazione della completezza e della tempestività delle informazioni raccolte, nonchè dei criteri statistici descritti nella nota esplicativa. Per la pianura, abbiamo selezionato nel gruppo i dati dei Comuni di Antegnate, Arcene, Arzago, Bariano, Calcio, Calvenzano, Canonica, Caravaggio, Casirate, Castel Rozzone, Ciserano, Cividate, Comun Nuovo, Cortenuova, Fara d’Adda, Ghisalba, Levate, Misano, Mozzanica, Pagazzano, Palosco, Romano, Treviglio, Verdello e Verdellino.

Si tratta chiaramente dei decessi totali, e per ragioni ben note. Ci sono i morti “per” Coronavirus , i morti “con” Coronavirus, e anche i decessi statistici che nulla hanno a che fare con il virus.  Ma appunto, il paragone con l’anno precedente rivela quanto incisivo sia stato il contagio.

Li abbiamo rappresentati divisi per settimana e per fascia d’età: la linea rossa è relativa alle vittime over75, quella gialla alle vittime tra 65 e 74 anni, mentre quella blu è dei “giovani”, tra i 15 e i 64.

Guardando le “curve” dei paesi, i picchi più impressionanti si sono verificati a Treviglio, Romano, Verdello, Calvenzano, Cividate e Palosco.

I dati aggregati: la Bassa piange una generazione

Aggregando i dati e allargando a volo d’uccello lo sguardo sull’intero campione di Comuni fotografati dall’Istat, nei soli Comuni selezionati  il totale dei decessi tra il primo gennaio e il 4 aprile è più che raddoppiato: passiamo dai 443 del 2019 (453 nel 2018) ai 999 quest’anno. E anche in questo caso, inevitabilmente, è evidente che la fascia di popolazione più anziana è stata vittima di una strage senza precedenti. I morti anziani  registrati solo nei primi tre mesi dell’anno  sono passati da 312 (2019) a 742 (2020) solo nell’area della Bassa monitorata dall’Istat. Nella fascia di popolazione tra i 65 e i 74 anni, il dato passa da 71 decessi (2019) a 169 (2020). Mentre tra i più giovani, under 64, passiamo da 60 a 88 morti.

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– Elaborazione del lutto: perché non possiamo permetterci di non piangere i nostri morti

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