Chi non fuma vince: ecco il fumetto che insegna a star lontani dalle sigarette

Stampato in 15mila copie, sarà distribuito in tutte le classi quinte delle scuole primarie della provincia.

Chi non fuma vince: ecco il fumetto che insegna a star lontani dalle sigarette
Treviglio città, 21 Giugno 2019 ore 16:31

Chi non fuma vince: è questo il titolo del fumetto che insegna i bambini e i ragazzi bergamaschi a stare lontani dalla sigarette.

Chi non fuma vince

Le copie del fumetto “Chi non fuma vince”

Che “fumare fa male” si deve imparare fin da piccoli. Perché l’età in cui si comincia a tenere in bocca una sigaretta si abbassa sempre di più: quasi la metà dei 15enni dichiara di aver fumato almeno una volta. Ed è proprio per combattere questo fenomeno che l’Ats Bergamo ha deciso di accogliere la proposta dell’associazione “Cancro Primo Aiuto” di realizzare anche per i ragazzi bergamaschi il fumetto “Chi non fuma vince”. Lo stesso progetto è stato, infatti, già portato avanti con successo nei territori delle province di Lecco e Monza e Brianza.

Gori e la moglie in prima linea

L’annuncio è stato dato in occasione di un evento organizzato dalla onlus brianzola, per salutare la rielezione del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, vicepresidente di “Cancro Primo Aiuto”, presente con la moglie Cristina Parodi che dell’associazione è pure madrina. “Abbiamo accolto volentieri la proposta dell’associazione – ha detto eco Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats Bergamo – Se un’esperienza funziona, è bene estenderla anche ad altri territori. Siamo convinti della bontà di un fumetto che aiuti i ragazzi, attraverso una storia semplice, a capire l’importanza di dire no al tabacco preferendo una vita sana”.

“Lodevole iniziativa”

“Chi non fuma vince” è una storia pensata perché l’invito a “non fumare” non apparisse come un’imposizione, bensì facesse “toccare con mano” la negatività dell’esperienza del fumo per indurre i ragazzi a starne lontani. “Sono felice che Cancro Primo Aiuto, solita aiutare i pazienti ad affrontare la malattia, abbia deciso di estendere la sua azione anche nel campo della prevenzione – ha sottolineato il Giorgio Gori – Il fumo può rivelarsi davvero un dramma in termini di salute, per cui è davvero lodevole intervenire da subito per impedire i danni successivi”.

Coinvolte le scuole

Nell’iniziativa verranno coinvolte innanzitutto le scuole. «Vi devo ringraziare di cuore per questo progetto – ha concluso Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – Sappiamo quanto i ragazzi possano essere ambasciatori sani di comportamenti positivi e corretti. Per cui la speranza è che sappiano trasmettere il messaggio positivo che “chi non fuma vince” anche ai loro genitori e parenti». Nei prossimi mesi verranno individuati gli sponsor per sostenere economicamente l’iniziativa che andrà in porto nell’anno scolastico 2019-2020.

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