Boltiere

Chi è Ivan Maggini? Il fenomeno social del "2007 che viaggia da solo"

E’ lui il nuovo influencer del trasporto pubblico che conta quasi 13 mila follower su Instagram e più di 17 mila su TikTok

Chi è Ivan Maggini? Il fenomeno social del "2007 che viaggia da solo"
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Si chiama Ivan Maggini, vive a Boltiere, ha 17 anni e una passione singolare per il trasporto pubblico. E’ lui il nuovo fenomeno dei social che conta quasi 13 mila follower su Instagram e più di 17 mila su TikTok.

Ivan, un fenomeno social

Il giovane influencer - più noto come il "2007 che viaggia da solo" - si presenta al pubblico come un viaggiatore solitario: al centro della sua produzione di contenuti ci sono i viaggi estremi e low cost in giro per tutta Italia.
Nato a Bergamo il 30 aprile 2007, vive a Boltiere. Padre romano e madre calabrese, Ivan può contare su una rete di parenti sparsi sparsi in tutta Italia. Giovane, appassionato e intraprendente, il 17enne frequenta l’Istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo.

Ivan, raccontaci di te: chi è il "2007 che viaggia da solo"? Come è iniziata la tua avventura social?

Sono sempre stato appassionato dal trasporto pubblico, dai mezzi di trasporto e da come viene gestito il servizio, mi è sempre piaciuto fin da piccolo. L’idea dei social è arrivata dopo. Fin da quando avevo 5 o 6 anni ho sempre voluto fare lo youtuber in questo settore, vedevo i canali e volevo aprirne uno. A 14 anni ho iniziato a fare dei video su Instagram, YouTube e poi piano piano anche su TikTok senza una vera e propria strategia, ma da fine novembre del 2022, quando hanno iniziato a diventare virali alcuni video, ho iniziato a dare un minimo di serietà alla mia “carriera” sui social. Sto cercando di migliorare l’organizzazione, anche se molto spesso i video che diventano virali sono i più casuali e spontanei. Ogni tanto, invece, seguo i trend. Sui social pubblico soprattutto video, che chiamo semi satirici, sul trasporto pubblico italiano ed estero su cui faccio viaggi abbastanza folli. Descrivo le condizioni di viaggio e la situazione sui vari mezzi di trasporto.

Nell’era della digitalizzazione del lavoro, ti descriverebbe l’etichetta di "public transport advisor"?

Sì, direi che potrebbe descrivermi questa denominazione: io, di fatto, offro consigli di viaggio. Sto iniziando a creare un servizio a riguardo e, tra qualche mese, per agosto o settembre, partirà un nuovo progetto. Sarà disponibile su App e forse in futuro su un sito.

Come vivi il rapporto con i social da creatore di contenuti? C’è qualcuno a cui ti ispiri?

Ho sempre utilizzato i social nello stesso modo, magari cerco dei trend, vedo cosa potrei sfruttare per dei miei video però comunque non è cambiato molto il mio utilizzo rispetto a prima. Mi ispiro spesso a Noel Philips, Josh Cahill, Superalbs Travels, mi ispiro a loro per un format che molto presto vorrei riproporre.

Ami treni e stazioni. Qual è la migliore secondo la tua esperienza personale?

Le stazioni migliori le ho viste in Svizzera. Un esempio è la stazione centrale di Zurigo, mi è piaciuta davvero tanto, è molto funzionale, ben strutturata e ben organizzata.

Raccontaci il peggior servizio che hai sfortunatamente vissuto...

Rispetto al prezzo pagato, i peggiori servizi li ho visti nei viaggi sul Frecciarossa nella classe executive, che è la classe più lussuosa, purtroppo ci sono stati problemi di servizio abbastanza seri. Peggior servizio in generale direi Trenord, ho avuto tantissimi problemi spesso anche di gestione e sono rimasto a piedi più volte.

Tra le questioni centrali c’è la sicurezza: cosa cambieresti per portare dei miglioramenti?

Certamente non sono sicure, ci sono tanti aspetti che possono portare all’esposizione, a seri pericoli, non solo all’interno delle stazioni ma anche nelle immediate uscite, per esempio a Bergamo, Milano e Brescia. Aggiungerei la presenza di più guardie e anche di militari per la tutela delle persone, spesso mi è capitato di vedere momenti abbastanza brutti, in alcune stazioni la situazione è catastrofica.

Ti è capitato di viverle sulla tua pelle?

Fortunatamente non ho vissuto delle situazioni veramente serie, a parte quando un uomo in stato di ebrezza ha cercato di mettermi le mani addosso a Sesto Sangiovanni e sono scappato in cabina.

Dei tanti posti che hai già visitato quale ti è rimasto nel cuore?

Matera mi è piaciuta molto, piccola ma interessante, mi piacciono anche molte città del Veneto come Padova e Venezia, in Toscana mi è piaciuta Siena. È molto bella anche Bari.

Viaggi sempre e unicamente da solo? Cosa ne pensa la tua famiglia?

Viaggio ogni tanto con dei miei amici però al 90% sono da solo. I miei genitori da una parte sono preoccupati, dall’altra felici per quello che faccio.

Piani per il futuro?

Voglio lavorare nel trasporto pubblico, mi piacerebbe tanto fare il pilota, però mi piacerebbe anche lavorare nella gestione dei servizi e degli orari, ma il mio vero sogno è quello, un giorno, di avere un’azienda di trasporti.

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