Conflitto d’interessi, gestione informale e lo scontro tra associazioni e Comune sull’impianto comunale.
Una gestione nella zona grigia
A Calcinate la gestione del centro sportivo comunale è diventata terreno di scontro politico e istituzionale. A sollevare il caso è l’Asd Calcinatese, che in una comunicazione pubblica denuncia una situazione definita opaca, fatta di ruoli sovrapposti, presenze non formalizzate e attività di manutenzione affidate a soggetti esterni. Al centro della vicenda, secondo l’associazione, non c’è solo una disputa sportiva, ma il modo in cui un bene pubblico viene amministrato, controllato e reso trasparente alla cittadinanza.
Il nodo del conflitto d’interessi
Il punto più delicato riguarda la posizione del consigliere comunale Gabriele Fratus, membro del direttivo della Polisportiva Calcinatese, realtà direttamente coinvolta nella gestione di fatto dell’impianto e nelle vicende amministrative e giudiziarie collegate. Per l’Asd Calcinatese la questione non può essere liquidata come un dettaglio formale: anche in assenza di un coinvolgimento processuale diretto, la sovrapposizione tra ruolo politico e ruolo associativo solleva dubbi di opportunità, imparzialità e possibile obbligo di astensione. Dubbi portati in Consiglio comunale il 22 dicembre 2025 dal gruppo di minoranza “Calcinate Più”, ma rimasti, secondo i critici, senza risposte sostanziali.
La replica del Comune e le domande aperte
A complicare il quadro è emersa anche la presenza di un soggetto esterno incaricato di custodia e manutenzione dell’impianto, retribuito dalla Polisportiva ma operativo su strutture comunali, senza una concessione chiaramente formalizzata. L’Amministrazione, per bocca del sindaco Lorena Boni, respinge le accuse: nessuna incompatibilità formale, gestione regolare e piena trasparenza. «Chi contesta si rivolga alle autorità competenti», è l’invito. Il caso però resta aperto sul piano politico e della percezione pubblica: chi gestisce davvero il centro sportivo? Con quali controlli e responsabilità? Domande che continuano ad alimentare il dibattito cittadino.