Beatificazione

Carlo Acutis: il primo beato tra i “Millennials” potrebbe essere il patrono del web

Morto all'ospedale San Gerardo di Monza nel 2006, il classe '91 Carlo Acutis sarà beatificato il 10 ottobre. E c'è già che lo propone patrono del web.

Carlo Acutis: il primo beato tra i “Millennials” potrebbe essere il patrono del web
Cassanese, 03 Ottobre 2020 ore 09:48

Carlo Acutis, il 15enne morto nel 2006 al San Gerardo di Monza, il 10 ottobre verrà beatificato.

Carlo Acutis, il corpo del beato

A dieci giorni dalla beatificazione è stata aperta  ad Assisi la tomba del giovane Carlo Acutis, morto nel 2006 a soli 15 anni all’ospedale San Gerardo per una leucemia fulminante. E il suo corpo secondo quanto dichiarato dalla diocesi si presenterebbe integro e altresì il suo volto sereno. La salma sarà così esposta alla venerazione dei fedeli fino al 17 ottobre con l’augurio, così come auspicato dalla madre del ragazzo Antonia Salzano, che tutti coloro che lo hanno preso a modello possano elevare al cielo con più fervore le preghiere a Dio.

La vita del beato

Carlo Acutis è nato a Londra il 3 maggio del ’91 mentre i suoi genitori si trovavano nella capitale per motivi di lavoro. Cristiano devotissimo, ha manifestato fin da piccolo una grande e profonda spiritualità, non mancando mai al quotidiano appuntamento con la messa e la recita del rosario e manifestando un’attenzione particolare ai poveri e ai bisognosi. Il 12 ottobre 2006, ammalatosi improvvisamente di leucemia fulminante, è morto dopo un ricovero durato solo tre giorni. Dall’aprile del 2019 il suo corpo si trova nel santuario della Spogliazione ad Assisi.

Patrono di Internet

Sportivo e appassionato di computer, Carlo Acutis ha sempre inteso l’uso del web come un mezzo per diffondere la fede: sua la mostra “Segni”, dedicata ai miracoli eucaristici e divenuta celebre in tutto il mondo. Papa Francesco, che lo ha dichiarato venerabile nel 2018, nella lettera Christus vivit rivolta ai giovani del mondo lo ha pure presentato come modello di santità giovanile nell’era digitale, tanto che in molti lo vorrebbero come patrono di Internet. E anche dall’Ufficio delle cause dei santi dell’Arcidiocesi di Milano è stato sottolineato come la sua fama di santità sia esplosa a livello mondiale in modo misterioso come se qualcuno volesse farlo conoscere.

Il miracolo attribuito

Il 21 febbraio papa Francesco ha riconosciuto il miracolo a lui attribuito, aprendo la strada alla sua beatificazione. In particolare il miracolo è avvenuto in Brasile dove un bambino di 10 anni affetto da una gravissima anomalia al pancreas è guarito dopo aver toccato un pezzo di una maglia di Carlo.

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