Attese e ritardi

Caos vaccini, la denuncia della Cisl Bergamo: “Consegnato uno su quattro”

Situazione critica anche in provincia. I sindacati: "In questo modo il target del 75% di copertura per gli over 65 non sarà mai raggiunto".

Caos vaccini, la denuncia della Cisl Bergamo: “Consegnato uno su quattro”
Treviglio città, 16 Novembre 2020 ore 11:52

“Il piano vaccinale è un fallimento: siamo in ritardo di almeno un mese e, anche oggi, i medici di base sono costretti a rinviare appuntamenti presi anche un mese fa. Il motivo, parrà strano, è che mancano i vaccini…..”.

CISL Bergamo, per voce di Mario Gatti, segretario provinciale del sindacato confederale, e Caterina Delasa, segretaria generale di FNP, denuncia la situazione critica del piano vaccinale a Bergamo. CISL e la categoria dei Pensionati di via Carnovali raccolgono da settimane le lamentele di moltissimi cittadini:. In alcuni casi negli ambulatori sono apparsi anche cartelli per scusarsi o per incolpare ATS e Regione del mancato reperimento delle dosi sufficienti per il fabbisogno di ogni ambulatorio.

Caos vaccini antinfluenzali

“In questo modo il target del 75% di copertura per gli over 65 non sarà mai raggiunto, e ancora non è partita la campagna di vaccinazione per minori – si legge nella nota della Cisl – La Lombardia è sotto la media nazionale nella copertura vaccinale della popolazione anziana. E Bergamo non fa eccezione. I vaccini antinfluenzali non ci sono, arriveranno solo in un secondo momento (dopo che sarà terminata la campagna tra i soggetti considerati a rischio) e saranno pochi. Si consideri che gli anni scorsi ogni farmacia aveva dai 50 ai 150 vaccini che distribuiva alla popolazione che non aveva diritto a farlo gratuitamente, quest’anno si prevede che ne arriveranno appena tra i 10 e i 15″.

“Non possiamo fallire”

Eppure, mai come quest’anno è importante vaccinarsi considerata la similarità tra i sintomi dell’influenza stagionale e il Covid-19.

“Il rischio della sovrapposizione delle due sindromi mette a rischio la tenuta del sistema che in Lombardia è già fortemente sotto pressione e che a Bergamo ancora paga lo stress organizzativo dei mesi scorsi – dicono i due sindacalisti – La Lombardia non può permettersi il fallimento della campagna di vaccinazione antinfluenzale, soprattutto in un anno come questo. ATS deve fare in modo che Regione Lombardia intervenga al più presto per sveltire il processo di consegna”.

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