Un’intera serata dedicata al lavoro delle unità cinofile da ricerca ha conquistato soci e pubblico alla “Trattoria Rosary” di Quintano. Tra esibizioni, simulazioni di ricerca e spiegazioni tecniche, i cani molecolari del SOIC hanno mostrato le loro straordinarie capacità, suscitando stupore e applausi.
Un intermeeting fuori dal comune
Cani molecolari in azione, ricerche simulate e un pubblico incantato. È stata una serata fuori dal comune quella vissuta alla “Trattoria Rosary” di Quintano, dove il “Lions Club Pandino Gera d’Adda Viscontea” e il “Lions Club Pandino Il Castello” hanno organizzato un intermeeting tutto dedicato al mondo delle unità cinofile da ricerca. Un appuntamento voluto con determinazione dai presidenti Selene Ogliari e Dario Dendena, decisi a offrire ai soci un incontro capace di stupire, informare e coinvolgere. Protagonisti dell’evento sono stati quattro membri del “Soic”, la Squadra Operativa di Intervento Cinofilo guidata dal presidente Paolo Gionfriddo. Il gruppo, che addestra anche atleti per il campionato italiano di mantrailing sportivo, dispone di cinque cani specializzati nel ritrovamento dei dispersi, ed è stato proprio questo il fulcro della serata.

Storie di rinascita e addestramento
A rompere il ghiaccio è stato Giancarlo Sala, educatore e istruttore cinofilo, insieme al suo lupo cecoslovacco “Neve”. Una coppia affiatata e già pluripremiata: Sala è infatti campione e vicecampione italiano di mantrailing sportivo con due cani provenienti da sequestri e recuperati grazie all’addestramento. Nel corso dell’esibizione, l’istruttore ha spiegato come molti dei cani impiegati provengano da situazioni difficili – tra maltrattamenti e abusi – ma trovino in questo nuovo percorso un’occasione concreta di rinascita. La seconda simulazione ha visto all’opera Mara Bellini con il suo cane “Kalinda Sharma”, un robusto esemplare delle Alpi Apuane. A chiudere la serie di prove è stato nuovamente Sala, questa volta accompagnato da “Azuba”, la giovane più certificata della squadra. Sul campo era presente anche Anna Pezzotta, volontaria in addestramento, responsabile di tutta la parte logistica.

Simulazioni mozzafiato e applausi scroscianti
Il momento più atteso è arrivato quando i tre cani hanno dovuto individuare altri volontari Lions “scomparsi”. Prima un’annusata a falsi odori, poi a quelli reali dei tre figuranti nascosti. Al via, gli animali sono scattati in pochi secondi, seguendo la traccia con precisione impressionante fino al ritrovamento: rapido, pulito, impeccabile. La sala è esplosa in un applauso lungo e sincero. Perché vedere da vicino come lavorare queste unità cinofile non è solo emozionante: è un’occasione per comprendere quanto impegno, disciplina e sensibilità si nascondano dietro un salvataggio riuscito.