Cronaca

Bicicletta rubata alla fermata del bus: il ladro la rivende per 50 euro ma ora offre 250 per ritirare la denuncia

Un cittadino presente in zona ha notato l’uomo aggirarsi con movimenti sospetti e ha intuito che non fosse il proprietario della bicicletta

Bicicletta rubata alla fermata del bus: il ladro la rivende per 50 euro ma ora offre 250 per ritirare la denuncia

A Fontanella nei giorni scorsi è stata rubata la bicicletta di uno studente che ogni mattina la lascia nella rastrelliera della fermata del bus. Il responsabile, identificato grazie alle telecamere e a un giubbotto riconoscibile, ha ammesso il furto e ha proposto di risarcire l’intero valore del mezzo.

Il furto alla rastrelliera della fermata dell’autobus

Succede a Fontanella, lungo la via Circonvallazione, arteria stradale principale che conduce al centro del paese, dove si trova la fermata dell’autobus utilizzata quotidianamente da studenti e pendolari. Tra questi c’è anche un giovane studente che ogni giorno raggiunge la fermata in bicicletta. La lascia nella rastrelliera, la chiude con il lucchetto e poi prende il pullman per andare a scuola. Al ritorno, nel primo pomeriggio, riprende la bici e torna a casa. Qualche giorno fa però qualcosa è andato storto. Intorno a mezzogiorno un uomo, poi risultato essere di nazionalità magrebina, si è avvicinato alla rastrelliera delle biciclette e, dopo aver preso il mezzo, si è allontanato. Un gesto che non è passato inosservato. Un cittadino presente in zona ha notato l’uomo aggirarsi con movimenti sospetti e ha intuito che probabilmente non fosse il proprietario della bicicletta. Senza perdere tempo ha quindi avvisato la polizia locale.

La denuncia e le indagini della Polizia locale

Nel frattempo, nel pomeriggio, lo studente è tornato da scuola e ha scoperto che la bicicletta non c’era più. Dopo aver verificato che non si trattasse di uno spostamento momentaneo, ha informato la madre. La donna si è quindi recata al comando della polizia locale di Fontanella per sporgere denuncia, indicando anche il valore del mezzo: circa 250 euro. A quel punto gli agenti hanno avviato subito gli accertamenti, incrociando la denuncia con la segnalazione arrivata poche ore prima dal cittadino che aveva assistito alla scena. Proprio la testimonianza si è rivelata decisiva: il testimone aveva infatti notato che l’uomo indossava un giubbotto particolare, con scritte ben visibili. Un dettaglio che ha permesso agli agenti di concentrarsi sull’identificazione. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona, la Polizia locale è riuscita a risalire all’identità del sospetto, che è stato successivamente convocato al comando.

La confessione e il paradosso del risarcimento

La vicenda mette in evidenza due elementi fondamentali: da un lato la prontezza della polizia locale di Fontanella, che in breve tempo è riuscita a identificare il presunto responsabile; dall’altro la collaborazione dei cittadini, la cui segnalazione si è rivelata decisiva per ricostruire l’accaduto e arrivare all’individuazione del ladro. Durante il confronto con gli agenti infatti si è verificato un episodio singolare. In un primo momento l’uomo ha negato ogni responsabilità, cercando di giustificarsi con spiegazioni giudicate poco credibili. Quando però gli è stato comunicato che esisteva una denuncia formale e che le immagini delle telecamere lo collegavano al furto, l’uomo ha cambiato versione e ha ammesso di aver preso la bicicletta. Ha anche raccontato di averla già rivenduta, poche ore dopo il furto, per la cifra di 50 euro. Ed è proprio qui che nasce il paradosso della vicenda. Venuto a conoscenza del valore indicato nella denuncia, 250 euro, l’uomo si è dichiarato disposto a risarcire l’intera cifra alla querelante, purché la denuncia venga ritirata. In altre parole, il responsabile del furto sarebbe disposto a pagare cinque volte la somma ricavata dalla vendita della bicicletta pur di chiudere la vicenda. Una decisione che ora spetta alla madre dello studente, che dovrà valutare se accettare o meno il risarcimento e ritirare la querela.