Cronaca

Bergamo-Treviglio, Autostrade Bergamasche ridisegna la governance e guarda alla fase realizzativa

L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2025 e ampliato il consiglio di amministrazione.

Bergamo-Treviglio, Autostrade Bergamasche ridisegna la governance e guarda alla fase realizzativa

Dopo oltre vent’anni di progettazione, il progetto dell’autostrada punta ora a nuovi finanziamenti e al confronto con Macquarie.

Una società pronta alla nuova fase

La Bergamo-Treviglio prova a compiere un altro passo verso la realizzazione. È quanto emerge dall’assemblea dei soci di Autostrade Bergamasche Spa, riunita giovedì 13 agosto, che ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e ridisegnato l’assetto della società impegnata da oltre vent’anni nel progetto di interconnessione viabilistica tra Bergamo e Treviglio.L’assemblea ha deliberato l’ampliamento del Consiglio di amministrazione, che passa a sette componenti con l’ingresso di Paolo Pergola per l’azionista Carthesio. Nominati anche il Collegio sindacale e il Revisore legale dei conti, completando la governance della società in vista delle prossime fasi. Per il presidente Antonio Sala si tratta di una :«governance rafforzata» necessaria per accompagnare la Bergamo-Treviglio verso la fase realizzativa.

Oltre vent’anni di progettazione

Il percorso che ha portato fin qui è stato lungo e finanziariamente impegnativo. Autostrade Bergamasche ha sostenuto per anni, con risorse limitate, i costi delle diverse fasi di progettazione dell’opera. Nel 2016 la società ha stretto un accordo con il gruppo Vitali, entrato nell’azionariato e chiamato a sostenere gli studi e le progettazioni. Nel 2024 la spesa aveva raggiunto quota 17,3 milioni di euro, cifra destinata a crescere ulteriormente nel 2025 per la documentazione necessaria alla Valutazione di impatto ambientale, attualmente in corso al Ministero dell’Ambiente. Il peso degli investimenti si riflette nei conti della società: le immobilizzazioni immateriali di Autostrade Bergamasche sono salite a 22,5 milioni di euro.

Il nuovo accordo e la partita dei finanziamenti

Un ulteriore tassello è arrivato nel 2026 con l’accordo tra Autostrade Bergamasche e BG3, società creata dal gruppo Vitali nel 2021 e destinata a ricoprire il ruolo di futuro concessionario nell’Ati che si è aggiudicata il project financing dell’autostrada. BG3 è stata resa operativa grazie a un finanziamento da 20 milioni di euro garantito dal gruppo Vitali. Nell’ambito dell’accordo, Autostrade Bergamasche ha trasferito a BG3 il progetto, incassando una fattura da 17,2 milioni di euro più Iva. Le risorse permetteranno di saldare gli impegni con Vitali e, soprattutto, di riportare in equilibrio la situazione finanziaria della società. Il nuovo assetto apre inoltre la strada a un confronto che potrebbe avere un peso determinante per il futuro dell’opera. A settembre Autostrade Bergamasche punta infatti ad avviare un dialogo con il fondo australiano Macquarie, da tempo indicato tra i soggetti interessati a finanziare l’equity della nuova autostrada.