Reazioni al Piano Marshall

Autostrada Bergamo-Treviglio, Coldiretti alza i toni: “Cosa si vuole fare dell’agricoltura bergamasca?”

Il presidente Brivio: “Soldi pubblici destinati alla ulteriore sottrazione di suolo”.

Autostrada Bergamo-Treviglio, Coldiretti alza i toni: “Cosa si vuole fare dell’agricoltura bergamasca?”
Bergamo e hinterland, 08 Agosto 2020 ore 10:07

“Soldi pubblici destinati alla ulteriore sottrazione di suolo all’agricoltura”. Così il presidente di Coldiretti Bergamo, Alberto Brivio, commenta la decisione di Regione Lombardia di finanziare con 130 milioni la realizzazione dell’autostrada Bergamo-Treviglio.

Autostrada Bergamo-Treviglio: forti critiche da Coldiretti

“Soldi pubblici destinati alla ulteriore sottrazione di suolo all’agricoltura – commenta Brivio – Alla fine sono arrivati e per l’ennesima volta un’opera, per la cui realizzazione si era detto si sarebbero utilizzate solo risorse private, usufruirà di fondi di tutti i cittadini che a loro insaputa andranno ad  arrecare un danno enorme al settore agricolo, compromettendo  anche gli equilibri ambientali di un’area dove vivono migliaia di persone. A questo punto gli amministratori regionali e provinciali devono spiegarci cosa vogliono fare dell’agricoltura di pianura, visto che continuano a ridurre la superficie utile all’attività agricola, distruggendo la parte più fertile della nostra campagna, nella più assoluta assenza di una oculata programmazione sovracomunale e a colpi di deroghe alle valutazioni di impatto ambientale che, in molti di questi casi, gli organi competenti concedono sistematicamente. Senza terra non si può fare agricoltura e non si può produrre il cibo da portare in tavola. Forse qualcuno pensa che gli agricoltori si dovranno ritirare nelle zone più impervie e difficili da coltivare per proseguire la loro attività e garantire comunque cibo per tutti, seguendo i criteri delle riserve indiane? Ma soprattutto quali risposte intendono dare ai tanti giovani che negli ultimi anni hanno deciso di dedicarsi all’attività agricola, distruggendo di fatto l’elemento essenziale, la terra, per costruire il loro futuro?”.

Ancora cemento sulla pianura

Coldiretti Bergamo evidenzia che tra Bergamo e Treviglio si trova il 25% della superficie agricola utilizzabile della Bergamasca, un’area tra le più produttive e ad alta vocazione agricola della Pianura Padana. L’infrastruttura andrà a sconvolgere gli assetti di una zona già fortemente provata da cementificazione e inquinamento, con un impatto pesantissimo sul patrimonio naturalistico, sul sistema idrogeologico e su 60 aziende agricole che operano nei comparti della zootecnia, della cerealicoltura, dell’orticoltura e dell’agriturismo.

“La realizzazione del tracciato autostradale sarà solo l’inizio dell’ennesimo scempio – tuona Brivio -, perché poi automaticamente sorgeranno strade di raccordo, capannoni e magari altri poli logistici. Il tutto a pochi giorni dalla notizia del finanziamento, praticamente certo, della attesa tangenziale est di Verdello, finalizzata proprio a togliere il traffico dal centro abitato. Non si è ancora rimarginata la ferita inferta dalla Brebemi e ora dobbiamo sopportare anche questo ennesimo stravolgimento. E poi si parla di turismo lento e valorizzazione naturalistica ed agroalimentare della pianura, lasciando però inascoltato ogni nostro appello ad una reale salvaguardia del territorio anche attraverso la riqualificazione del tessuto stradale esistente”.

Coldiretti Bergamo ricorda che a livello provinciale dal 2018 al 2019 sono andati persi 85 ettari di suolo e che negli ultimi 7 anni si è consumata una superficie pari a quella del Comune di Bergamo.

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