Dal secondo posto al sorpasso decisivo: domenica 3 maggio 2026 la squadra dei Cappuccini, il quartiere nord di Romano, ha firmato il terzo successo consecutivo e scrive una pagina memorabile del calcio dilettantistico locale
Un finale da film: il sorpasso che vale il titolo
Ci sono vittorie che valgono più di altre. Non solo per il trofeo in sé, ma per il modo in cui arrivano, per il peso emotivo che si portano dietro. È questo il caso dell’ASD Capusì, formazione dilettantistica del quartiere Cappuccini, il quartiere nord di Romano, che domenica 3 maggio 2026, ha conquistato il suo terzo titolo consecutivo nel campionato amatori a 11, girone B, gruppo D. Un successo tutt’altro che scontato. Alla vigilia dell’ultima giornata, infatti, la squadra si trovava al secondo posto, alle spalle del Castel Rozzone, capolista incontrastato dalla prima alla penultima giornata. Una stagione condotta sempre in vetta dagli avversari, con la Capusì costretta a inseguire senza mai perdere contatto. Poi, gli ultimi novanta minuti. Quelli decisivi. Quelli che cambiano la storia.
La partita perfetta al Capusì Stadium
Davanti a un pubblico numeroso e caloroso, accorso al Capusì Stadium per sostenere i propri beniamini, la squadra dei Cappuccini ha sfoderato una prestazione impeccabile. Intensità, determinazione e qualità di gioco hanno caratterizzato una gara che resterà nella memoria collettiva del quartiere. A sbloccare il risultato è stato Loris Merisi, autore di una rete fondamentale che ha acceso entusiasmo e speranza. Poco dopo, è arrivato il sigillo definitivo firmato da Andrea Carbone, che ha chiuso i conti e spalancato le porte al sogno. Il triplice fischio ha sancito non solo la vittoria della partita, ma il sorpasso in classifica proprio all’ultimo respiro. Un ribaltone clamoroso, che ha consegnato all’ASD Capusì il titolo più emozionante dei tre conquistati.
Un gruppo, una storia, un’identità
Se i primi due successi avevano già portato prestigio e soddisfazione, questo terzo titolo assume un valore ancora più profondo. È il simbolo della solidità e dell’unione di un gruppo nato ben prima dei risultati sportivi. Dal maggio 2025, infatti, la squadra ha trovato una sua identità forte, costruita su amicizia, appartenenza e radici comuni. Tutti i giocatori condividono un passato nella polisportiva dell’oratorio dei Cappuccini: un legame che va oltre il campo e che si riflette nello spirito con cui affrontano ogni partita. A sottolinearlo è Michele Zetti, storico fondatore della società:
“Sono davvero contento perché innanzitutto è arrivato il titolo, ma poi è arrivato proprio all’ultimo con un testa a testa che è andato avanti per tante giornate e che ci ha gratificato davvero tanto. Questo gruppo, nato per dare qualcosa al nostro quartiere, rappresenta la nostra storia. Domenica, davanti a un pubblico che applaudiva al nostro successo, è stato davvero emozionante”.
L’anima di una squadra è molto più di un insieme di giocatori: è una comunità, un simbolo di appartenenza, un esempio di sport vissuto con passione autentica. Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. Forte di questo successo, l’ASD Capusì è pronta a ripartire, con la consapevolezza di aver scritto una delle pagine più belle della propria storia. E con la voglia di continuare a sognare.