Arzago

Arzago sfama i suoi cittadini e i viandanti FOTO

Centinaia le razioni di minestra di ceci e pane che l'Amministrazione comunale ha distribuito stamattina a cittadini e viandanti.

Arzago sfama i suoi cittadini e i viandanti FOTO
10 Agosto 2020 ore 14:10

Arzago sfama i suoi cittadini e i viandanti con razioni di minestra di ceci e pane. E’ andato in scena stamattina, sul piazzale del Municipio, l’antico rito della distribuzione di “pane e ceci” da parte dell’Amministrazione che ha tenuto fede alle volontà del nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago risalenti al 1677.

Arzago sfama cittadini e viandanti

Nel giorno del patrono San Lorenza ad Arzago è andato in scena l’antico rito della distribuzione di pane e ceci ai cittadini e ai viandanti che si sono trovati a passare per il paese. Alle 10 di mattina, puntuali, il sindaco Gabriele Riva, assessori, consiglieri comunali e dipendenti del Comune hanno accolto i primi concittadini per servire loro “una razione di minestra di ceci e due pani ciascuno” (con razioni doppie per i Cattaneo e triple per i De Capitani), seguendo le volontà del nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago che nel 1677, a seguito di un lascito all’ente che gestiva l’ospedale, impose che nel giorno del patrono venissero così sfamate le famiglie di Arzago e i viandanti che il 10 agosto si trovavano a passare per il paese.

File separate, mascherine e distanziamento

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Il rito tanto caro ai cittadini di Arzago non si è fermato nemmeno quest’anno in cui, le restrizioni in vigore per la pandemia da Covid-19 hanno rischiato di far saltare il tradizionale appuntamento di San Lorenzo. Per evitare che si formassero assembramenti l’Amministrazione comunale ha predisposto due postazione per la distribuzione, una davanti all’ingresso del Comune e una sul lato, creando percorsi di ingresso e uscita differenziati. In coda, già dalle 9.30, i cittadini indossavano la mascherina e, distanziati, hanno aspettato il loro turno muniti di borse, pentole e schisètte per la minestra. A vigilare che tutto si svolgesse nel rispetto delle norme sanitarie c’erano i volontari della Protezione civile e gli agenti della Polizia locale.

Centinaia le porzioni servite

Anche quest’anno a fornire gratuitamente al Comune la minestra di ceci e le razioni di pane è stata la ditta “SerCar” (che si occupa della refezione scolastica). Gli amministratori hanno servito centinaia e centinaia di porzioni ai tanti arzaghesi che, pazientemente, si sono messi in coda nonostante il caldo per avere la razione. Un rappresentante per famiglia, quest’anno, è stato invitato a presentarsi per il ritiro così da non creare pericolosi assembramenti. E non sono mancati i “viandanti”, giunti ad Arzago dalle vicine Misano, Casirate, Treviglio, ma anche dai Comuni dell’Alto cremasco per partecipare allo storico rito. Verso mezzogiorno le file si sono esaurite e anche chi ha lavorato tutta la mattinata si è potuto portare a casa pane e ceci da mangiare nel giorno del patrono. Buon San Lorenzo!

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