Non c’è alcuna ragione di abbandonare rifiuti visto che esistono la raccolta porta a porta e la piazzola ecologica eppure questa piaga non si sana. Fa ancora più specie pensare che si arrivi a insozzare un’oasi naturalistica come quella delle “Vascapine” di Masano, frazione di Caravaggio.
Sacchi di rifiuti abbandonati alle “Vascapine”
Sono arrivati da un Comune vicino i due uomini che nei giorni scorsi hanno pensato bene di abbandonare in via Caravaggio, nei pressi del fontanile “Vascapine”, una decina di grandi sacchi di plastica contenenti rifiuti solidi urbani di origine domestica e scarti di potature. Qualcuno però li ha visti e ha prontamente segnalato il reato al Distretto di Polizia locale della Bassa bergamasca occidentale che ha ieri mattina, lunedì 24 agosto, ha inviato sul posto un equipaggio dell’Unità Ambiente. Gli agenti hanno rinvenuto l’immondizia e, a seguito di attività ispettiva, hanno rilevato elementi tali da individuare il produttore iniziale dei rifiuti.

Per i trasgressori multa salatissima, ripristino dei luoghi e rischio di sospensione della patente di guida
Il produttore dei rifiuti è stato convocato nella sede del Comando, dove ha ammesso le sue responsabilità e consentito di procedere con certezza all’identificazione inconfutabile dei due uomini responsabili dell’abbandono, i quali sono stati pertanto deferiti in concorso all’Autorità Giudiziaria. Gli articoli del Codice dell’Ambiente vietano e puniscono con sanzioni penali o amministrative, a seconda della gravità, l’abbandono di rifiuti sul suolo e l’immissione di rifiuti liquidi nelle acque e impongono l’obbligo di rimozione a proprie spese e il ripristino ambientale del sito inquinato. I due trasgressori si sono quindi adoperati per il recupero immediato dei materiali abbandonati e il loro smaltimento attraverso il corretto conferimento al centro di raccolta cittadino. Provveduto al ripristino ambientale, hanno poi potuto avvalersi della facoltà di estinguere il reato mediante il pagamento di una sanzione pari 4.500 euro ma, in conformità delle recenti modifiche del Testo unico Ambientale apportate grazie alla conversione in legge del cosiddetto decreto “terra dei fuochi”, possono incorrere nella sospensione della patente da quattro a sei mesi: l’abbandono è infatti avvenuto mediante utilizzo di un veicolo a motore. La decisione è di competenza della Prefettura, alla quale è stata trasmessa la notizia di reato.
Il sindaco: “Grazie al cittadino per la segnalazione, quanto successo è inaccettabile”
“Ringrazio il concittadino per la segnalazione circostanziata e il personale della Polizia locale per il tempestivo intervento che ha permesso di risalire agli autori e richiamarli alle loro responsabilità – ha commentato il sindaco Claudio Bolandrini – Con costante impegno e grande professionalità la nostra Polizia locale continua ininterrottamente il contrasto al degrado e la salvaguardia del patrimonio naturalistico locale. Il fontanile ‘Vascapine’ è un luogo di straordinaria bellezza e di grande valore ambientale che il lavoro silenzioso e gratuito di molti volontari permette di custodire e promuovere con attività di educazione civica nelle scuole per la tutela della natura. Quanto è successo è inaccettabile e il nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente continuerà senza sosta, con la speranza che sempre più persone, anche solo per il peso delle sanzioni, maturino una consapevolezza e una coscienza ecologica rispettosa”.