Cronaca

Arrestato in Irlanda l’ultimo ricercato dell’Operazione Bergamo

Faceva parte di un sodalizio criminale che raggirava donne rumene a cui veniva promesso un lavoro in Italia e in seguito costrette a prostituirsi

Arrestato in Irlanda l’ultimo ricercato dell’Operazione Bergamo
Cronaca Bergamo e hinterland, 02 Ottobre 2021 ore 10:54

Si conclude l'Operazione Bergamo. Arrestato in Irlanda l'ultimo ricercato.

Estradato dall'Irlanda e portato a Rebibbia

Estradato dall’Irlanda V.D.B., cittadino rumeno di 29 anni. Venerdì 1 ottobre l'uomo è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino al seguito del personale dell’Interpol e si trova ora nel carcere di Rebibbia.

Carabinieri di Bergamo e Polizia rumena in azione

La “S.I.C. Eurojust” (Squadra Investigativa Comune) formata dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Bergamo e dalla Polizia rumena di Iasi ha così smantellato il sodalizio criminale grazie all'aiuto delle autorità irlandesi in esecuzione ad un mandato di arresto europeo emesso a carico del 29enne dal Tribunale di Brescia su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
I reati contestati sono associazione per delinquere, riduzione in schiavitù, tratta di esseri umani, istigazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

L'Operazione Bergamo

La cattura del ricercato è avvenuta lo scorso agosto, mentre gli altri appartenenti all’organizzazione sono stati fermati nel giugno 2018 nel contesto dell'Operazione Bergamo, accusati di aver condotto in Italia alcune giovani donne rumene da destinare alla prostituzione su strada nella Bergamasca.
Già condannati a pene severe (oltre 10 anni di reclusione), si sono visti sequestrare beni per un valore di circa mezzo milione di euro.
Restano in attesa di giudizio quelli arrestati in Italia e Romania lo scorso luglio per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura e al riciclaggio di denaro proveniente dalla tratta di esseri umani.

Tre anni di operazione

Termina così una fase investigativa durata tre anni, avvenuta grazie alla collaborazione delle Forze dell'ordine rumene e italiane sotto l'egida dell'Unione europea con il coordinamento “Eurojust”. Grazie a questo lavoro in sinergia è stata smantellata un'associazione a delinquere responsabile della riduzione in schivitù di decine di ragazze rumene, obbligate alla prostituzione dietro la promessa di un'occupazione lecita.

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